Ancora braccio di ferro sulla congestion charge milanese

L’area Ecopass, ora Area C, continua a far discutere, perchè secondo il vicepresidente Territorio e Infrastrutture di Assolombarda, Giuliano Asperti,  imporre l’Area C non fa altro che limitare gli spostamenti privati ed è come “togliere la borraccia a chi deve affrontare il deserto”, ha detto polemizzando sull’argomento. 

La mobilita’ individuale è una modalità importante ed essenziale delle relazioni di Milano con l’area metropolitana, ha detto ancora Asperti, che boccia senza appello L’area C,  definendola “una tassa di scopo per uno scopo sbagliato”.

Dal canto suo l’ex vice sindaco, Riccardo De Corato,  fa notare come le affermazioni di Asperti siano in sintonia  con quelle di  Carlo Sangalli, Presidente dell’Unione Commercianti e a quelle delle Asco delle vie del Centro Storico”, che hanno manifestato il loro dissenso lo scorso martedì,  con  un girotondo intorno a Palazzo Marino, sede della Giunta meneghina.

Pisapia, però è deciso ad andare avanti in questa sperimentazione, senza ascoltare le voci delle categorie contrarie al progetto. Dalla sua parte Legambiente, da sempre schierata a favore della congestion charge. In proposito Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente dice: “perché Asperti se la prende con Area C e non con Regione, Provincia e Comuni che lasciano circolare 150 mila camion euro 0, 1, 2 come tanti evasori abusivi?” proseguendo: “Se noi siamo vetero ambientalisti, De Corato, che da vicesindaco li ha lasciati circolare persino in area Ecopass, è il paladino degli abusivi?”

E la risposta, secondo Poggi è semplice: “perché sa che Regione, Provincia e Comuni, ad eccezione di Milano, fanno solo finta e lasciano circolare 150 mila camion euro 0, 1, 2, come tanti evasori abusivi, il male dell’Italia di oggi”

Sebastiano Di Mauro

9 febbraio 2012

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