Milano: disoccupati nelle “Squadre Antidegrado” per “Un lavoro in comune”. Nascono gli Operatori Eco-sociali

Milano: disoccupati nelle “Squadre Antidegrado” per “Un lavoro in comune”. Nascono gli Operatori Eco-sociali

Squadre antidegradoAffiancheranno gli addetti Amsa nella pulizia delle strade, aiuteranno a eliminare i rifiuti e a raccogliere oggetti, ma avranno anche il compito di segnalare senzatetto in difficoltà. Saranno queste le mansioni di coloro che faranno parte delle “Squadre antidegrado” ossia disoccupati da almeno due anni, che da tempo sono stati presi in carico dai Servizi comunali per gli Adulti in difficoltà. Per loro si tratta di un’opportunità di lavoro che prenderà il via il 1° dicembre con un tirocinio di 3 mesi rinnovabile. Gli interessati saranno seguiti dal servizio Celav, il Centro di Mediazione al Lavoro del Comune di Milano.
Per i nuovi Operatori i primi due giorni di attività saranno dedicati alla formazione sulla sicurezza, ne seguiranno tre di addestramento e dal 6 dicembre le “Squadre antidegrado” saranno in strada. Addosso porteranno la divisa verde degli operatori Amsa, dai quali saranno coordinati e una pettorina gialla con la scritta “Un lavoro in comune”. Sono 13 le zone della città che diventeranno luogo di lavoro di questi nuovi gruppi di intervento da Via Padova a Quarto Oggiaro, da Porta Venezia al Gratosoglio, da Niguarda a Via Sarpi. In sostanza, nei luoghi indicati dagli stessi cittadini come i più critici.

I primi 50 ex disoccupati sono nello specifico 49 uomini e 1 donna, 42 di nazionalità italiana, mentre 8 sono stranieri. Fascia d’età media 50 anni, il più vecchio ha 59 anni mentre il più giovane 29. Saranno in servizio dalle 9.30 alle 16, dal lunedì al venerdì e riceveranno 25 euro di rimborso spese al giorno e un ticket per il pranzo (fino a un massimo di 500 euro al mese). Il Comune su questo progetto prevede un impegno di 300 mila euro mettendo a disposizione 100 borse lavoro entro il 2015.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina a Palazzo Marino dall’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino e il direttore di Amsa, Gruppo A2A, Paola Petrone. “Con questo progetto – ha spiegato l’assessore Majorino – diamo la possibilità a uomini e donne che vivono da tempo situazioni di grave disagio sociale, perché da tempo disoccupate, di ripartire proprio dal lavoro svolgendo attività utili alla collettività a fianco degli operatori Amsa.” Le squadre antidegrado saranno munite di telefono cellulare al fine di segnalare alla Sala operativa centrale di Amsa la presenza di criticità ed emergenze. “Si tratta di un progetto innovativo — ha sottolineato il direttore di AMSA Paola Petrone — e speriamo porti un contributo al decoro della città”.

Manuelita Lupo
27 novembre 2014

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