Gli anziani soli di Milano ricevono un’eredità di 70mila euro. La benefattrice è Olimpia una signora di Crescenzago

Gli anziani soli di Milano ricevono un’eredità di 70mila euro. La benefattrice è Olimpia una signora di Crescenzago

anziani-soli-ereditàLa decisione l’aveva già presa alla soglia dell’ottantesimo compleanno. Lasciare i suoi risparmi proprio a chi come lei viveva in solitudine, ma anche in stato di bisogno e non autosufficienza.

Così, lei la signora Olimpia classe 1924 nata a Crescenzago quartiere situato nella periferia nord-orientale della città, vedova e senza figli, nelle sue disposizioni testamentarie aveva destinato la considerevole cifra di 70 mila euro per la cura dei suoi coetanei anziani.

“Milan col cor in man” dunque, un’ennesima conferma del vecchio detto che contraddistingue chi vive all’ombra della Madonnina.

Lo scorso maggio, la signora Olimpia è deceduta e ieri la Giunta con una delibera di Palazzo Marino ha accettato formalmente la donazione vincolandone l’uso.

Agli anziani soli, non autosufficienti e in condizioni economiche bisognose saranno destinate 400 euro una tantum per l’impiego di un’assistente familiare messa a disposizione dallo sportello CuraMi del Comune.

Già in altre occasioni il Comune di Milano aveva ricevuto altri lasciti di benefattori, l’ultimo qualche mese fa e si erano trattati di 300mila euro.

“La generosità dei milanesi – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – permette ancora oggi, in tempi di crisi di aiutare chi è più bisognoso. Grazie a lei, gli anziani soli e disagiati potranno contare su un contributo per l’assunzione di una badante che provvederemo noi a trovare attraverso il nostro servizio.”

L’inizio dell’attività dello sportello CuraMi, risale allo scorso fine febbraio ed è portato avanti dalla Cooperativa Eureka (Pio Albergo Trivulzio) per conto dell’Amministrazione.

CuraMi aiuta le famiglie nella ricerca di badanti, tate, baby sitter e colf, ma anche assistenti familiari.

Ben quasi 16mila i contatti portati avanti in questi mesi, tra telefonate, e-mail, e utenze allo sportello.

Mentre sono stati 1.890, i colloqui con le assistenti familiari inserite nel data base e con le famiglie in cerca di personale e con entrambi volti alla firma di un contratto.

Grazie allo sportello fino ad oggi sono state assunte regolarmente 140 persone.

Diverse sono le materie dei corsi alle quali hanno partecipato le assistenti familiari selezionate, fra queste, igiene delle persone e dell’ambiente, la gestione della razionalità tra malato e familiari, ma anche primo soccorso e igiene alimentare, solo per citarne alcune.

In ultimo, anche per l’assistenza dei malati di Alzheimer é previsto un corso gestito dallo sportello CuraMi.

Manuelita Lupo
1 novembre 2014

 

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