La congestion charge milanese viene promossa da un indagine su Twitter

A sorpresa, da una prima indagine condotta su Twitter per il progetto VfB dell’Università degli Studi di Milano, è risultato che l’80% dei milanesi promuove l’Area C, la contestatissima congestion charge, che impone il pagamento di un tiket a chi vuole entrare con la propria auto all’interno della c.d. “cerchia dei Bastioni”. L’odiosa “tassa” è stata  decisa da Palazzo Marino, ma frutto del voto  ai referendum ambientali della scorsa primavera, i cui quesiti pare che nessuno ricordi.

Secondo l’assessore all’ambiente Pierfrancesco Maran, già lo scorso fine settimana si sono registrati il 40,7% di ingressi in meno in città e  la media di riduzione è stata del 36,9%. L’assessore fornisce i dati positivi della prima settimana di esperimento e sottolinea la rilevante riduzione di emissioni nocive, in  particolare del black carbon (-30%), la componente carboniosa presente nel Pm10, considerata dagli esperti la più tossica per la salute umana. In diminuizione, secondo l’Amat, anche l’ammoniaca (-37%), l’anidride carbonica (-29%), gli ossidi di azoto (-14%) e le polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%).

Ciononostante proseguono le proteste di una parte dei  residenti, che chiedono al sindaco di non pagare la tariffa  e lamentano di sentirsi limitati nella propria libertà di movimento. Secondo questa tesi è assurdo pagare per  rientrare a casa propria. Ma di contro c’è un altra parte di abitanti residenti, che  fanno sentire la loro voce, dichiarando di essere favorevoli al ticket. Secondo loro L’Area C deve gran parte del suo significato solo  alla prospettiva di estensione a un’area più vasta, come richiesto dal referendum cittadino. Quindi secondo loro i residenti del centro sono, solo per necessità, i primi in ordine di tempo a subire la tariffazione per rientrare a casa. Ma sono coscienti che non vi è alternativa: perchè se si esenterebbero i residenti dell’Area C si perderebbe l’efficacia del provvedimento stesso. Conti alla mano, considerando i 40 pass gratuiti concessi ai residenti, il costo per un ognuno che è  costretto a utilizzare l’auto tutti i giorni lavorativi sarebbe di 1,70 euro al giorno. Poco più di un biglietto di andata con i mezzi pubblici.

Un altra notizia positiva è  quella che il comune di Milano ha ratificato, in queste ore, l’adesione al protocollo di collaborazione della provincia con i comuni, ricadenti nel suo territorio, per il miglioramento della qualità  dell’aria e di contrasto agli inquinanti. L’intesa prevede il blocco dei veicoli diesel Euro 3 senza filtro anti particolato, in caso di superamento per dieci giorni consecutivi della soglia giornaliera di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo. Per regolamentare le temperature, sarà richiesto agli esercizi commerciali di non lasciare le porte aperte, facendo uso di dispositivi che formano una barriera al freddo, ma consumano, o meglio “sprecano” energia, per la cui produzione si va ad inquinare l’aria.

La società produttrice di navigatori Garmin GPS satellitari, sfruttando l’onda ha  prodotto, in tempo di record, una mappa con tutti gli accessi all’Area C di Milano per il proprio navigatore satellitare, da regalare ai propri utenti, che darà quindi la possibilità di variare il percorso oppure sapere in modo consapevole di aver attraversato la zona interdetta, per procedere poi al pagamento dei 5 euro di pedaggio previsti.

Sebastiano Di Mauro

25 gennaio 2012

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