Crisi dialogo tra Pisapia e Maroni. Il sindaco: “Regalerò a Maroni la mitica pillola della memoria”

Crisi dialogo tra Pisapia e Maroni. Il sindaco: “Regalerò a Maroni la mitica pillola della memoria”

pisapia1MILANO – Il governo locale di Milano è in crisi ed Il sindaco di Milano Pisapia, rispondendo alle dichiarazioni del Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni. dice: “Povero Maroni, dimostra ancora una volta di avere la memoria corta, gli regalerò la mitica pillola della memoria.

Poi Pisapia, riferendosi sempre a Maroni ricordava come al di là delle divergenze politiche debba prevalere un rapporto di lealtà istituzionale, per questo è utile – diceva sempre Pisapia – far conoscere a tutti chi si riempie di parole o di ipotesi poi non realizzate e chi invece è abituato a operare in concreto:

1. Dopo aver pubblicamente dichiarato di condividere con il Sindaco la proposta di costituire in tempi brevi una New.co per dare finalmente una risposta alle inadempienze di Aler, in meno di una settimana lo stesso Maroni ha totalmente cambiato idea e sulla New.co ha dato solo risposte negative.

2. Maroni aveva espresso la volontà di acquisire una quota di Sea: da quando, e sono passati numerosi mesi, ho pubblicamente e privatamente detto che aspettavo una sua proposta od offerta, ha evidentemente cancellato questo tema dalla sua memoria e dalla sua agenda. Ad oggi non è mai arrivata alcuna proposta, né formale né informale.

3. Dopo aver concordato con il Comune un documento sulla fusione tra Pio Albergo Trivulzio e il Golgi Redaelli, Maroni è ricaduto nel silenzio perché bloccato dalla sua stessa maggioranza.

4.  Anche sull’eventuale fusione tra Atm e Trenord, il Presidente Maroni ha perso la memoria. Da quando si è iniziato a discutere su questo tema ho detto e ribadito in più occasioni, anche con dichiarazioni alla stampa, che non si possono fare fusioni a freddo, ma sono necessari alcuni passaggi quali ad esempio, un’integrazione tariffaria, necessari per verificarne i vantaggi. Basta leggere le cronache dei giornali e le analisi degli esperti per avere la conferma che la direzione da me indicata ha trovato un’ampia condivisione. Aggiungo, e il Presidente Maroni lo sa perfettamente, che lo studio di fattibilità della fusione che mi è stato presentato era del tutto inaccettabile sia dal punto di vista del miglioramento del trasporto pubblico, che dal punto di vista giuridico.

Il chiarimento era doveroso e siano i cittadini a valutare chi sono i ‘caccia balle’ e chi invece agisce concretamente e con serietà istituzionale.
Per me la polemica finisce qui, anche perché sarebbe ora di porre fine alle provocazioni che di certo non aiutano quando si affrontano le grandi sfide che attendono nei prossimi mesi e anni Milano e la Lombardia.

Sebastiano Di Mauro
2 agosto 2014

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