Milano: Presidio sulla Torre in stazione centrale per il Natale del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia

“Il Lavoro come storia, come specchio di civiltà: oltre che espressione professionale, il Lavoro è orgoglio”

Affinché, anche la più flebile briciola di speranza ci pervada, ci esalti la grande passione mescolata alla protesta che costringa a forti sacrifici, è possibile che, come sostengono gli ottimisti a oltranza, s’intraveda già la luce in fondo al tunnel della recessione. Questa è sicuramente la spinta filosofica di Carmine, Oliviero e Giuseppe.

In giro si respira aria di festa, lo spirito natalizio che ha preso il sopravvento su tutto e persino lo stato d’emergenza con la crisi che peggiora, si cerca di accantonarlo per un po’.

Loro no, non possono! Essi sono tre addetti ferrovieri della SERVIRAIL ITALIA NEWREST  WAGON LITS. Da giorni, sono asserragliati sulla Torre al binario ventuno della Stazione Centrale a Milano per difendere il posto di lavoro e idealmente tutti gli oltre ottocento colleghi sono sulla Torre con loro. Stranamente il numero ottocento compare abbastanza spesso in questo periodo di crisi costretti a sacrifici che come denuncia la Marcegaglia di Confindustria: La peggiore in ogni fronte, “tanto che nel 2012 saranno otttocentomila i posti di lavoro che si perderanno”.

Anche la Torre o le sospensioni in altezze importanti richiamano la memoria ad altre simili proteste e ci rammentano anche casi tragici e gravi, persino luttuosi. Carmine, sposato con tre figli; Oliviero vedovo con una figlia; Giuseppe, sposato con due figli.
Sono accomunati dallo stesso destino di essere tra gli esuberi di ottocentoventi(?) lavoratori di cui  centosettantacinque in Lombardia che hanno ricevuto lettera di licenziamento per la pesante riduzione voluta dall’amministratore delegato Trenitalia Moretti.

Tra le scelte strategiche di Trenitalia soppressione di treni a lunga percorrenza, soprattutto notturni, compreso i treni notte in cui era previsto il servizio cuccette e posti letto. Le ricadute occupazionali saranno molto pesanti, denunciano i lavoratori della manutenzione, della logistica e delle pulizie e di riflesso su tutte le piccole imprese tipo piccoli alberghi cooperative di facchinaggio e lavanderie della cui collaborazione si avvale l’Ati Wagon-Lits-Wasteels. Al momento della messa in rete sono dodici giorni che questi giovani coraggiosi che hanno deciso di sfidare il buio e il freddo incombente, propongono ancora motivo di orgoglio, modello sempre valido per risolvere le difficoltà alla voglia di una convivenza civile.

Al sacrificio di non cedere nemmeno alle insistenze dei parenti che li vorrebbero giù per Natale, sono tante le manifestazioni di solidarietà da colleghi di altri settori che partecipano al presidio permanente; un concerto sotto la torre della Bar Boon Band che spesso dedica la generosa “attenzione”  al sociale; persone comuni che si recano al banco raccolta firme allestito presso gli uffici dei “Licenziati” lato binario ventiquattro: http://www.youtube.com/watch?v=UBCCExJ9bIc

Si chiede alle istituzioni di crescere per far fronte agli impegni e richieste in cui siano coinvolte tutte le parti organizzative e sindacali del settore anche se con accentuazione tragica che è stata acutamente messa in luce da una partecipazione  massiccia che presidiano da giorni in stazione. Occorrono serietà e rigore, evidenziando l’importanza di iniziare a dare da subito risposte concrete che  non possono continuare ed essere declinate al futuro, indi, evitare reazione a catena che coinvolga altri comparti.

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di Angelo Antonio Messina

21 dicembre 2011

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