Milano: Acqua alta come Venezia. M5S chiede dimissioni assessori competenti

Milano: Acqua alta come Venezia. M5S chiede dimissioni assessori competenti

milano-acqua-altaTorna lentamente alla normalità la situazione nei quartieri Niguarda e Isola, oltre a diverse zone limitrofe, dopo che il Seveso nella notte di ieri era esondato, provocando allagamenti, blackout elettrici, traffico paralizzato e tanti disagi. l’Osservatorio meteo di Milano Duomo ha registrato oltre 60 millimetri d’acqua nel giro di cinque ore.

Oggi splende il sole, ma si contano ancora i danni. Il sindaco Giuliano Pisapia, promette: “Il Comune risarcirà i cittadini per i danni provocati dall’esondazione”.

Il Comune ieri aveva invitato i cittadini a non usare l’auto perchè la situazione del traffico era diventata insostenibile per l’inevitabile rallentamento. Ma anche i mezzi di trasporti Atm hanno riportato parecchio ritardo e i disagi per i cittadini sono stati non pochi fino a sera.

I disagi più grossi si sono avute per oltre 2mila le utenze rimaste senza energia elettrica, che grazie alle squadre in azione di A2A, sono state gradualmenete ripristinate.

Ieri è scattato un pre-allerta per il livello del fiume Lambro tra i Comuni di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese e cautelativamente è stata chiusa la circolazione su alcune vie a rischio.

M5S con una nota dura attacca l’amministrazione comunale e attraverso il suo portavoce in Consiglio Comunale chiede le dimissioni degli assessori Granelli, Maran e Rozza.

Secondo quanto scrivono i pentastellati: “Le dimissioni sono un atto dovuto per tutti coloro che si sono svegliati contando i danni e che hanno visto le proprie vite messe a rischio per la negligenza della propria amministrazione”. Aggiungendo: “Una grande e complessa città come Milano deve essere lungimirante, è chiamata a programmare interventi che possano scongiurare disservizi quali il blackout delle utenze elettriche e telefoniche che ha investito una parte della cittadinanza la scorsa notte o impedire che i cittadini siano costretti, per far fronte all’emergenza, a intervenire personalmente sui tombini a ore dall’inizio esondazione”.

Redazione Milano
9 luglio 2014

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