Regione Lombardia approva mozione a sostegno della famiglia naturale

Regione Lombardia approva mozione a sostegno della famiglia naturale

La maggioranza richiede introduzione fattore famiglia e celebrazione Festa della Famiglia, la minoranza abbandona l’Aula.

Lombardia: Consiglio regionaleIl Consiglio regionale della Lombardia dichiara la propria opposizione a qualunque tentativo di comprimere i diritti dei genitori all’educazione dei propri figli, di ignorare l’interesse superiore dei minori a vivere e di crescere e svilupparsi all’interno della propria famiglia naturale. Inoltre impegna la Giunta regionale a introdurre il fattore famiglia, a individuare in collaborazione con il Consiglio regionale stesso una data per la celebrazione della Festa della Famiglia, fondata sull’unione tra uomo e donna, promuovendone sia direttamente che indirettamente attraverso scuole, associazioni e Enti locali la valorizzazione dei principi educativi, culturali e sociali. Infine impegna la Giunta regionale a chiedere al Governo centrale la non applicazione del Documento Standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che prevede tra l’altro, nella fascia di età tra i 4 e i 6 anni, l’introduzione della masturbazione infantile precoce e l’identità di genere, ovvero la scelta se essere maschi o femmine.
Sono questi i contenuti principali di una mozione approvata oggi all’unanimità in Consiglio regionale, presentata dal capogruppo della Lega Nord Massimiliano Romeo e sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza: al voto finale hanno preso parte solo i componenti dei gruppi di maggioranza Lega Nord, Maroni Presidente, Forza Italia, NCD, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto. I Consiglieri dei gruppi Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Patto Civico hanno invece abbandonato l’Aula al momento del voto, lamentando come questa mozione fosse a loro parere solo strumentale e superficiale e non affrontasse il tema della famiglia in tutta la sua complessità e importanza.

Flavio Romani, presidente di Arcigay, boccia duramente l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale della Lombardia e che chiede alla giunta di istituire la festa della “famiglia naturale”, definendolo “Una festa abominevole, che distingue tra bambini di serie A, cioè quelli con due genitori eterosessuali, e bambini di serie B, provenienti da famiglie omogenitoriali e monogenitoriali. Un atto barbaro, che rende i più piccoli bersaglio di un’inaudita rappresaglia ideologica”

Flavio Romani poi attacca il leader di Forza Italia e conclude affermando: “Mentre Berlusconi indossa la maschera del liberale, ecco che i suoi sodali infieriscono su chi già quotidianamente è discriminato, inserendo nuove diseguaglianze anziché risolvere quelle già esistenti. L’auspicio, conclude Romani è che le famiglie, tutte le famiglie, rispediscano al mittente quest’iniziativa, rivendicando il diritto a modelli educativi laici e inclusivi, che mettano al sicuro il diritto alla felicità dei bambini e delle bambine”.

 

Redazione Milano
2 luglio 2014

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