Inaccettabili, per il sindacato Ugl polizia di stato, le minacce agli uomini della Questura di Varese
Nella notte tra sabato 14 e domenica 15 giugno in piazza Libertà di Varese, alcuni cittadini albanesi sostavano la loro auto a poca distanza dall’entrata della Questura, con la radio alzata al massimo volume, mettendosi a ballare a ritmo di musica.
Questo comportamento, inevitabilmente, ha attirato l’attenzione degli agenti della polizia di Stato in servizio a quell’ora, che raggiungevano il gruppo di giovani, invitandoli ad abbassare il volume, anche per rispetto della quiete pubblica. Ma forse, complice qualche bicchiere di troppo, i tre albanesi hanno subito reagito in maniera aggressiva nei confronti dei poliziotti, ai quali non era sfuggito il fatto che il gruppetto fosse su di giri.
Da qui in poi è stato messo in atto, da parte dei cittadini stranieri, un comportamento aggressivo e minaccioso nei confronti degli agenti, verso i quali venivano lanciati improperi e minacce e opponendo resistenza alle richieste loro rivolte. Agli agenti non è rimasto altro da fare che portarli nei loro uffici, per gli accertamenti di rito, rilasciandoli con una denuncia a loro carico, per oltraggio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.
Da questi fatti è scaturita una lettera del Sindacato Provinciale Ugl della Polizia di stato, diretta al Questore di Varese, nella quale si scrive tra l’altro:
“Come Poliziotti, sappiamo che il nostro lavoro può determinare simili gesta da parte di delinquenti senza scrupoli che, incuranti di ogni legge, possono direttamente o indirettamente, lanciare messaggi ‘non equivoci’ di minaccia al fine di intimorirci, senza escludere che le minacce si possano estendere anche a famigliari, come successo in questo caso, anche se non riescono nel loro bieco e distorto intento. Ora il vaso è colmo! Ci aspettiamo un’adeguata, immediata e ferma risposta da parte delle Autorità sia di Polizia che Giudiziaria, fatti concreti e non di facciata, non rappresaglie, ma rapidi processi e immediata espulsione dal Territorio Nazionale di elementi che, come dice la legge, ‘non danno garanzie e motivazioni’ circa la loro presenza in Italia e nell’Unione Europea e, se italiani, dimostrano la loro “ pericolosità sociale”. Non escludendo che il gesto, possa nascondere la volontà di coprire ‘distraendo la Polizia’ altre attività illecite in atto quella notte“.
Redazione Milano
23 giugno 2014




