Emergenza Siria: Milano lasciata sola. Dal ministro Alfano solo parole

Emergenza Siria: Milano lasciata sola. Dal ministro Alfano solo parole

emergenza-siria-milanoGli assessori Marco Granelli (Sicurezza, Protezione Civile e Coesione sociale) e Piefrancesco Majorino (Politiche sociali), del Comune di Milano, partecipando ad un vertice in Prefettura, durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, in riguardo l’emergenza dei cittadini siriani in fuga dalla guerra, sottolineando che dal Ministero dell’Interno non è più giunto alcun segnale di collaborazione, nonostante sia stato più volte ribadito al Prefetto “la necessità che dal Ministero dell’Interno arrivi una proposta concreta di accoglienza e soccorso dei cittadini siriani”.

I due assessori hanno anche fatto presente come da mesi si evidenzia la necessità di coordinamento nazionale, ma dal Ministro Alfano solo una promessa di tre settimane, rimasta inattuata.

“Da ottobre ad oggi – precisano i due assessori – sono transitate da Milano più di settemila persone, 2.300 nel solo mese di maggio e un quarto di questi sono bambini. In questo il Ministero e anche Regione Lombardia, che aveva annunciato una riunione tra enti, sono rimasti nella loro totale immobilità. Hanno lasciato soli noi e i tanti operatori che ringraziamo per lo sforzo con cui continuano ad assistere non meno di 500 persone ogni giorno”.

I cittadini siriani sono stati soccorsi e accolti nelle strutture allestite dall’Unità di crisi costituita dal Comune di Milano e da associazioni del Privato sociale tra cui: Progetto Arca, Cooperativa Farsi Prossimo, Albero della Vita, Fondazione Don Gnocchi, Casa della Carità, Fratelli di San Francesco, Medici Volontari e Giovani Musulmani. L’ accoglienza è realizzata a seguito di una convenzione sottoscritta con la Prefettura lo scorso ottobre.

E’ solo attraverso uno sforzo organizzativo, che ogni giorno in Stazione Centrale un presidio fisso composto da funzionari del Comune del Servizio per Adulti e Politiche per l’immigrazione, Protezione Civile, operatori delle onlus e volontari accolgono le persone in arrivo verificando la disponibilità delle strutture e organizzando le operazioni di trasferimento: famiglie con bambini, che sono la maggior parte, sono ospitate separatamente dai giovani adulti.

Redazione Milano
29 maggio 2014

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