Prosegue la rassegna “Prova a sollevarti dal suolo” alla Casa di Reclusione di Opera, con “Identità precarie”

Prosegue la rassegna “Prova a sollevarti dal suolo” alla Casa di Reclusione di Opera, con “Identità precarie”

festival-prova-a-sollevarti-dal-suoloGiovedì 22 maggio alle ore 21, dopo il successo della prima serata con “Potevo essere io’’ interpretata da Arianna Scommegna, è ora la volta della Compagnia ilinx teatro che presenta “I.P. Identità precarie”.

Questo secondo appuntamento del Festival PROVA A SOLLEVARTI DAL SUOLO, come il precedente è organizzato da Opera Liquida in collaborazione con il Teatro della Luna, che ha portato la terza edizione del ‘’Festival sul Palcoscenico’’ all’interno della Casa di Reclusione, nello Stabile in Opera.

I.P. Identità precarie”, drammaturgia di Amanda Spernicelli per la regia di Nicolas Ceruti. In scena Maria Rosa Criniti, Giulia Lombezzi, Luca Marchiori.

Chi siamo? L’identità di chi e che cosa? Scopriamo l’identità in ciò che facciamo per poi dare sostanza a ciò che siamo. Cambiamo il nostro essere con la stessa velocità e leggerezza con cui cambiamo l’abito, per poi smarrirlo in una di quelle strade che percorriamo per riscoprirci.

Tre attori fluiscono sulla scena, seguendo un immaginario reticolo che li costringe a cambiare continuamente direzione, come chiusi in gabbia, in un appartamento, nel privato, nella mente…. Si trasformano di volta in volta e con loro cambia la scena. Il filo rosso che ci conduce attraverso i diversi quadri è la figura dell’Hikikomori, giovane autorecluso nella propria stanza che osserva il mondo tramite il filtro di uno schermo. Inondati di notizie, di urla, di rumore; come possiamo anche solo per un attimo fermarci ad ascoltare, ad ascoltarci? Carnefici e vittime di un “tutto pieno” che ci auto-reclude. Quando anche la luce dell’Hikikomori si spegne, rimane solo una voce. La voce di una madre che torna a risuonare. Una volta che siamo rimasti soli col nostro vuoto, esiste ancora la speranza che qualcuno ci riconosca o ci chiami?

L’appuntamento successivo della rassegna è fissato per il 29 maggio con“Nato Ieri” della Compagnia Eco di Fondo.

Chiuderà il Festival il 4/5 giugno “Ma i sogni li ho presi?” di Roger Mazzaro, attore ex recluso della Compagnia; una produzione Opera Liquida per la regia Ivana Trettel. Questo spettacolo avrà luogo presso i Frigoriferi Milanesi.

Per accedere agli spettacoli in carcere è obbligatorio collegarsi al sito www.operaliquida .it, compilare il form di prenotazione e inviarlo alla mail [email protected].

Redazione Spettacolo
19 maggio 2014

INFO
Prezzo dei biglietti:
– posto unico 15 euro
– ridotti under 25 over 70 e studenti 10 euro
I biglietti saranno in vendita presso la biglietteria della sala teatrale, la sera dello spettacolo.
Per gli spettacoli in carcere:
Si può accedere esclusivamente collegandosi al sito www.operaliquida.it e scaricando il form di prenotazione.
Dopo la compilazione dei dati anagrafici e relativi al documento di identità, inviarli a [email protected]
Ingresso pubblico dalle 20.00 alle 20.40 inizio spettacolo ore 21.00.
Si ricorda che è fatto divieto di introdurre all’interno della Casa di Reclusione Milano Opera, cellulari, cuffiette, qualunque dispositivo elettronico, cibi e bevande. Possono essere lasciati nelle auto all’interno del parcheggio del carcere.
Per lo spettacolo del 4/5 giugno ai Frigoriferi Milanesi – Via G.B. Piranesi, 10:, è possibile prenotare all’indirizzo [email protected]

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