Con “Ri-scatti” a Milano 13 senza dimora a scuola di fotografia

Con “Ri-scatti” a Milano 13 senza dimora a scuola di fotografia

fotografia-milano-ri-scattiFotografare i momenti del proprio quotidiano, ma non solo anche i loro desideri e la loro voglia di tornare alla normalità.

E’ questo in sintesi il senso dell’iniziativa “Ri-scatti” che vuole attraverso l’arte della fotografia tendere una mano, dando un’opportunità concreta, a 13 senza dimora per partecipare a un corso di fotografia professionale e imparare le tecniche fotografiche di base.

L’iniziativa “Ri-scatti”, è stata ideata e promossa dall’Associazione Terza Settimana, attiva a Torino e a Milano con una rete di Social Market, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano e l’agenzia fotografica SGP di Stefano Guindani.

Ci saranno lezioni di teoria in aula, realizzate in uno spazio messo a disposizione dalla Fondazione Mike Bongiorno, ma non solo, perché gli aspiranti fotografi sperimentano sul campo, guidati da fotogiornalisti professionisti, quanto imparato in classe.

Due gli scopi di questa iniziativa, in primis da un lato l’inclusione sociale di chi si trova in difficoltà, dall’altro una sensibilizzazione della città su una tematica, quella della povertà, raccontata proprio da chi vive in prima persona questa condizione.

Ma cosa dovranno fotografare i partecipanti al corso? Proprio momenti della loro vita, dove trascorrono la giornata, cosa fanno dove dormono, in che maniera si procurano i vestiti dove effettuano la pulizia personale e chi sono i loro “compagni di viaggio”, in ultimo quali sono i loro sogni e la “voglia di riscatto”.

Il corso, partito lo scorso 10 marzo, prevede un concorso finale con in palio una borsa lavoro di sei mesi (rinnovabili) presso l’agenzia fotografica SGP Stefano Guindani Photo.

I tredici partecipanti provengono da una selezione del Centro Aiuto Stazione Centrale del Comune (il Casc di Via Ferrante Aporti 3, angolo viale Brianza, punto di riferimento per i servizi per i senzatetto) e non hanno una dimora fissa.

Si tratta di adulti, due donne e undici uomini tra i 25 e 70 anni in difficoltà che vivono da anni in strada, fuori e dentro dai dormitori.

Sette le nazionalità, sei italiani, due marocchini, un senegalese, un tunisino, un argentino, un brasiliano, un egiziano, tutti di diversa estrazione sociale.

Chi era cuoco, chi portinaio e cameriere, due laureati, e una collaboratrice domestica.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Marino ed è prevista anche una mostra “Ri-scatti” al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) dal 19 gennaio 2015 sponsorizzata da Tod’s.

Un concorso che l’Assessore alle Politiche sociali Majorino definisce: “Una straordinaria occasione per queste persone e per Milano, che non è certamente una città insensibile al problema dei senza fissa dimora e che in più occasioni ha dimostrato di essere una comunità solidale con chi si trova in difficoltà.”

E c’è di più, poiché l’iniziativa rappresenta: “Un’occasione –ha concluso Majorino – di concreta inclusione sociale e coinvolgimento di persone temporaneamente in stato di difficoltà ed emarginazione in percorsi di reinserimento sociale e lavorativo e appunto di “riscatto”.

Manuelita Lupo
15 aprile 2014

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