Letteratura in scena al Teatro Leonardo

di Alessandra Pizzilli

Il Teatro Leonardo ieri ha dato inizio, per la terza volta consecutiva, al ciclo “Libri a Teatro”, a cura della casa editrice Marcos y Marcos e con la collaborazione di Quelli di Grock.

Il teatro assume una nuova forma, gli attori, le scenografie e le musiche lasciano il posto all’essenziale: i testi, i libri. Protagonisti assoluti di quest’iniziativa sono brani tratti da romanzi di culto, letti e interpretati da attori e musicisti che riescono a valorizzare un testo in bianco e nero dandone forma, colore e vita solo con l’uso di voce e musica.

La fretta, nemica dei giorni nostri, molto spesso non lascia spazio ad un’interpretazione più profonda e corretta di un testo, i caratteri diventano nella nostra mente immagini, suoni,  l’intento di coglierne il significato non ci dà il tempo di soffermarci sulle singole parole, sulla sottigliezza di un tono di voce, su un preciso particolare.

I libri molto spesso vengono divorati in metro, negli autobus o semplicemente prima di dormire e ciò non dà loro la possibilità di esporsi, di illustrarsi e aprirsi in maniera completa. Assistendo agli appuntamenti di “Libri a Teatro” ci si rende conto, invece, che la lettura di un brano ad alta voce, ha sostanzialmente un effetto diverso, e che questo viene amplificato esponenzialmente se a farlo è un attore di teatro riuscendo ad arricchire le potenzialità di un testo.

Il primo dei tre appuntamenti ha messo in scena “Invertendo l’ordine dei fattori”  tratto dal romanzo di Lello Gurrado, giornalista e scrittore  di romanzi  di cronaca, cultura e narrativa. L’ottima interpretazione di Maurizio Salvalalio, accompagnata dalle musiche di Gipo Gurrado, per la regia di Susanna Baccari, ha ricreato la storia di un orologiaio sull’orlo di una briosa crisi di mezz’età, riuscendo a proiettare le atmosfere, gli stati d’animo e i posti in maniera eccellente. L’idea, ben riuscita, è quella di aprire i libri alla lettura scenica che potrebbe anche risvegliare gli animi di coloro che, molto spesso per pigrizia, non amano leggere oltre che  accompagnare il lettore ad una visione più ampia di un brano.

“Libri a Teatro” continua con la messa in scena di altri due brani, il 23 gennaio con “Ho paura torero” di Pedro Lemebel e il 26 marzo con “Romolo il Grande” di Friedrich Dürrenmatt, allietati da  un aperitivo  e degustazioni finali. Un appuntamento da non perdere che riuscirà a solleticare curiosità e creatività.

Info: Teatro Leonardo da Vinci via Ampere, 1  – Milano
 www.teatroleonardo.it

22 novembre 2011

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