Milano vive la sua seconda domenica ecologica per l’emergenza smog: tutti a piedi!

Non si sa se serva o meno però Milano ed altri 17 comuni dell’hinterland, dopo il primo blocco forzato del 9 ottobre, hanno bloccato il traffico ancora una volta, si dice  per combattere lo smog. Questo, rispetto al primo è un blocco “non  emergenziale”, che vuol dire praticamente un blocco “programmato”, con orario dalle 10 alle 18 e non più dalle 8 alle 18, a cui è stato dato il nome “DomenicAspasso!. Ancora una volta ci si interroga se era necessario adottare questo provvedimento e soprattutto se possono bastare solo 8 ore di blocco al mese per ridare ossigeno ad una città che durante il giorno è invasa da centinaia di migliaia di auto, che percorrono indiscriminatamente le strade, spesso senza una reale motivazione.

Forse sarebbe meglio adottare dei provvedimenti stabili e strutturali tutti i giorni dell’anno e, nel frattempo, educare l’automobilista a fare un buon uso dell’auto. Questo consentirebbe meno inquinamento  e risparmio sulla  benzina, diventata oramai un bene di lusso con il suo prezzo che è di oltre un euro e settanta centesimi.

l Comuni interessati sono: Bareggio, Bresso, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Corsico, Cusago, Locate di Triulzi, Novate Milanese, Pero, Pioltello, Rho, Rozzano, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese e Vimodrone. La multa prevista per gli inosservanti il divieto è di  centocinquantacinque euro. Il divieto è per tutte le  auto a benzina e diesel, ibride e metano o GPL. Via libera invece per le vetture elettriche e ovviamente per i mezzi pubblici che,  per l’occasione saranno potenziati e potranno essere utilizzati pagando un singolo biglietto ordinario di 1,50 euro per viaggiare l’intera giornata.

Non sono mancate le polemiche e la Provincia, come me,  ritiene inutile il blocco della circolazione  perchè “Non è una risposta all’emergenza ambiente e la qualità della vita urbana”. Il presidente della Provincia Podestà critica la scelta  nel merito e per il metodo utilizzato, precisando  che queste misure vanno condivise con i sindaci dei 134 comuni dell’area metropolitana. Inoltre – secondo Podestà – il blocco non dà un vero beneficio. Di diverso avviso invece il sindaco Giuliano Pisapia, che ha ribattuto dicendo: per la prima volta Milano ha fatto incontri con tutti i comuni dell’hinterland e per la prima volta non sarà sola”. Ricordando anche che Roma ha seguito l’esempio di Milano, infatti anche la capitale è interessata al blocco questa domenica, sia pure con orari diversi.

In occasione della giornata senza auto, sono previste diverse iniziative culturali e d’intrattenimento e per far vivere la città  al meglio è  stato previsto l’ingresso gratuito ad alcune  piscine (si spera coperte e riscaldate)  e in diversi musei, oltre a feste e iniziative di intrattenimento per le strade. Insomma un modo alternativo per trascorrere una domenica scegliendo tra circa 100 appuntamenti tra giochi, itinerari, arte, musica, sport e natura.

Previste deroghe, ma ristrette le casistiche per le esenzioni che in teoria sono ridotte al minimo, ma per le strade la volta scorsa  si sono viste troppe auto circolare, nonostante la linea dura del Comune che ha schierato un  folto esercito di  “controllori”, che lo scorso blocco hanno elevato 882 sanzioni: un bel gruzzolo per le casse del Comune in tempi di magra. L’interrogativo rimane sempre lo stesso  e cioè: questi provvedimenti servono a dare ossigeno a noi o alle finanze dei Comuni?

Info:
centralino del Comune di Milano  02.02.02
numero verde della Polizia Locale: 800-36.86.36
oppure 02.77270398 sabato e domenica, dalle 7 alle 19.

di Sebastiano Di Mauro

20 novembre 2011

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