Milano: Botticelli Apocalittico all’Ambrosiana

di Raffaella Roversi

Costruire biblioteche è come costruire granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito, dice la Yourcenar in “Memorie di Adriano”. E sicuramente doveva pensarla cosi anche il Cardinale Federico Borromeo quando fondò, agli inizi del 1600, la biblioteca e la pinacoteca Ambrosiana. Si dovette sentire fortunato beneficiario di quei magnifici legati di cultura rappresentati da pergamene, inchiostri e tele, ma al contempo responsabile di fronte al genere umano della conservazione degli stessi. Per questo ne fece dono alla città di Milano.

Oggi c’è una ragione in più per visitare questo luogo, se mai una ne servisse: la Pinacoteca Ambrosiana ospita fino al 5 febbraio 2012, la mostra “Apocalittico Botticelli”, curata da don Alberto Rocca, Dottore della Biblioteca Ambrosiana.  Essa porta due suggestive opere del pittore fiorentino all’attenzione del pubblico: grazie ad uno scambio con la National Gallery di Londra, la Natività Mistica è esposta al fianco della Madonna del Padiglione. Nonostante la differenza per cromaticità e forme, le due tele parlano di rivelazione e quindi di “apocalisse”. Sono entrambe due natività, con la centralità della Madonna, forse più madre, più donna con una bellezza straordinaria data dalla grazia ma anche velata dalla consapevolezza del sacrificio del figlio per l’umanità. Nella Madonna del Padiglione, la rivelazione del mistero cardine del Cristianesimo è la Parola di Dio, scritta nel testo sacro aperto ed adagiato sul cuscino, che si fa materia nel corpo di Cristo.
Nella Natività Mistica la rivelazione è dipinta con un linguaggio drammatico, quasi che i toni apocalittici nascano da un momento di emergenza spirituale che attraversava il Botticelli, profondamente colpito dalle predicazioni del Savonarola e dalle sue profezie. Siamo ormai lontani dalla leggiadria della Venere che nasce dalle acque, da quel momento magico di sospensione; dissipate le visioni mitologiche improntate all’ideale della bellezza pagana, la pittura di Botticelli si fa di carattere prevalentemente sacro, con una religiosità quasi drammatica. Ma lascia al credente la cara certezza del ritorno del cristo Re.
Per saperne di più don Alberto Rocca, curatore dell’esposizione, organizza per sabato 26 novembre, sabato 10 dicembre e sabato 17 dicembre alle ore 14.30 nella Sala delle Accademie una serie di incontri gratuiti durante i quali verrà presentata l’esposizione e raccontato il genio di Botticelli.
Info e prenotazioni: tel. 02/80692248  – [email protected]

 

17 novembre 2011

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