Daverio e Magiera, il romanticismo tra musica e Parole

Daverio e Magiera, il romanticismo tra musica e Parole

daverio-philippeIeri, 18 marzo, Philippe Daverio e il pianista Leone Magiera hanno allietato, con un dialogo tra musica e parole, i soci degli Amici della Scala, storica associazione milanese sempre impegnata nella promozione musicale e culturale.

Nell’elegante sede di Via dei Giardini, Philippe Daverio, con la consueta originalità, ricorrendo a numerosi riferimenti artistici (da Goethe a Chopin) e aneddoti personali, ha introdotto il periodo del Romanticismo, sottolineando la scoperta degli artisti romantici che “è bello essere folli”, in barba al Classicismo fino a quel momento imperante.

I Romantici, primi nella storia dell’arte, sono consapevoli della propria identità, coniando essi stessi il nome del loro movimento artistico: ambiscono quindi a diventare dei nuovi “classici”, paradossalmente.

Leone-MagieraIl maestro Leone Magiera, personalità singolare, collaboratore di Giulini, Abbado, von Karajan, Renata Scotto, Mirella Freni, ha proposto al pubblico alcuni brani di Clementi, Beethoven e Chopin, esemplificando l’evoluzione musicale dal tardo Classicismo al Romanticismo toutcourt.

Gli Amici della Scala, associazione nata nel 1978 da Wally Toscanini, Ghiringhelli e Anna Crespi con lo scopo di promuovere il patrimonio storico e artistico scaligero e non solo, organizza eventi culturali rivolti ai soci, ma anche incontri aperti al pubblico, come “Prima delle prime”, lezioni a tema operistico a ingresso libero presso il Ridotto del Teatro alla Scala.

Per iscrizioni e informazioni
http://www.amicidellascala.it/

Valeria Gubelli
19 marzo 2014

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