Sicurezza: chiusura di 266 posti di polizia. Protesta UGL a Brescia

Sicurezza: chiusura di 266 posti di polizia. Protesta UGL a Brescia

manifestazione-poliziaLa segreteria UGL polizia di Stato di Brescia indice una manifestazione per sabato 22 marzo, dalle ore 9,30 alle 12.30 a cui parteciperanno alcuni parlamentari e per l’occasione, allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza, ha distribuito un comunicato molto forte nel quale scrive: “Delirante e silenziosa battaglia dello Stato contro la Polizia aggiunge un altro clamoroso capitolo, come avrete certamente sentito: la Sicurezza non è più un problema dei Governi degli ultimi anni, che hanno deciso all’unisono di lasciare i cittadini “soli” a fronteggiare il crimine e le situazioni critiche della vita quotidiana (come gli incidenti stradali, le truffe subite via internet, i pericoli nei viaggi sui treni…) e chiuderà quindi 266 Posti di Polizia. Duecentosessantasei!
In questo contesto rientrano le chiusure di due Posti di Polizia strategici, veri e propri presidi territoriali di legalità, come i Distaccamenti della Polizia Stradale di Iseo e Salò, ma anche il Settore Polizia di Frontiera presso l’aeroporto di Montichiari. Più che una risorsa, una palla al piede evidentemente per chi ha operato questa scelta. Naturalmente, sarà poi cura di questa O.S. andare a recuperare i pareri di tutta la catena decisionale, a partire dal Dirigente della Sezione Polstrada di Brescia, per capire se le chiusure abbiano input che discendano dall’alto, o sono frutto innanzi tutto della volontà di soggetti che dovrebbero difendere il loro patrimonio di uomini e professionalità…
Non crederemo certo che il Dirigente abbia potuto dare un parere positivo alla chiusura di un Distaccamento.
Da parte nostra, con l’importante sostegno dell’UGL di Brescia, sin da subito ci siamo attivati coinvolgendo alcuni Parlamentari che hanno già presentato interrogazioni al Ministro dell’Interno, abbiamo scritto anche a tutti i Sindaci interessati (oltre 16 Comuni), ai Presidenti delle Comunità Montane del Sebino Bresciano/Valle Camonica e all’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.
Adesso, per evitare che i prossimi ad essere tagliati si sia noi stessi, negli altri Uffici di Polizia, diamo un segnale forte allo Stato, a chi governa col pallottoliere e che non valuta che la sicurezza non è una spesa, ma bensì un investimento
”-

Redazione Milano
18 marzo 2014

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