La passione del tango argentino al Teatro Nuovo

La passione del tango argentino al Teatro Nuovo

bailando-con-zotto-tango argentinoAl Teatro nuovo di Milano è in scena “Bailando con Zotto”, l’affascinante e coinvolgente spettacolo di Miguel Angel Zotto che, rileggendo il tango in tutte le sue più sensuali sfumature, ha debuttato non a caso nella giornata dedicata agli innamorati, per esaltarne la passione e dare un senso vero alla sua celebre affermazione “il tango non è maschio, è coppia”.

A fianco a Zotto, sul palco del Nuovo, Daiana Guspero sua inseparabile compagna in scena come nella vita, quattro colorite coppie di tangueri della compagnia “Tango por dos”, accompagnati dall’Orquesta minimal “Flores del Alma“.

Miguel Zotto, argentino purosangue ma ormai radicato nella vita milanese tanto da aprire una seguitissima scuola di tango, nello spettacolo “Bailando con Zotto” propone un percorso musicale e coreografico dove l’eleganza, la sensualità e la seduzione delle sue coreografie si fondono con l’energia musicale del tango argentino.

In “Bailando con Zotto”, l’intensità del tango si amplifica sia attraverso le sensuali note degli arrangiamenti musicali originali dal vivo dell’Orchestra che grazie alle interpretazioni delle coppie danzanti. Sul palco diversi quadri scenici in cui i ballerini si muovono sinuosamente stretti in un abbraccio e sempre uniti dallo sguardo, riuscendo continuamente a coinvolgere ed emozionare il pubblico grazie a quella incredibile comunicazione tra corpi che solo il ballo rioplatense riesce a creare.

Miguel Angel Zotto è una Stella indiscussa e carismatico interprete del pensiero triste che si balla, considerato dai cultori della materia “uno dei tre massimi ballerini di tango del secolo”, è coreografo, ballerino, insegnante e direttore artistico della Compagnia TangoX2.; da decenni sulla scena internazionale, anima le diverse sfumature di questo ballo sensuale e poetico, con spettacoli, esibizioni e tour in tutto il mondo, conquistando il primato di miglior tanguero.

 

Sebastiano Di Mauro
15 febbraio 2014

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