Il Tribunale assolve il Comune e dice di stare attento all’uomo inciampato sul pavè

Il Tribunale assolve il Comune e dice di stare attento all’uomo inciampato sul pavè

La decisione del Tribunale di Milano è destinata a far discutere e segna una svolta nelle cause intentate contro il Comune per la cattiva manutenzione delle strade, spesso causa di incidenti stradali e di pedoni.
La risposta del giudice civile Damiano Spera della X sezione civile chiamato a decidere sul  sinistro accaduto ad un uomo in via Moscova, mentre attraversava sulle strisce pedonali, in sintesi è stata “il pavè presenta per sua stessa natura e configurazione delle fessure tra una lastra di porfido e l’altra, quindi chi ci si avventura, ha il dovere di prestare attenzione”.
Così secondo il giudice l’uomo inciampato sul pavè di via Moscova il 17 novembre 2011, mentre attraversava sulle strisce pedonali, doveva stare più attento e assolve il Comune che l’uomo infortunato aveva citato per danni
La sentenza del Tribunale di Milano, richiama  recenti pronunce della Cassazione, e da ora in poi sarà determinante nel dirimere le cause sulla manutenzione delle strade.
Nella fattispecie il tribunale ha rigettato la domanda di risarcimento dei del pedone, perchè non è riuscito a dimostrare che lo stato dei luoghi, presentasse una peculiarità tale da renderne potenzialmente dannosa la normale utilizzazione e quindi ritenere il Comune responsabile della propria caduta.
Sarebbe stato diverso se il pedone fosse stato vittima di ostacoli imprevisti, come buche sulla pavimentazione stradale o marciapiede, la mancanza di guardrail, oppure incroci non visibili e non segnalati.
Inoltre in questo caso il sinistro è avvenuto alle 10 del mattino, quando le lastre di pavè erano ben visibili e quindi la causa dell’evento dannoso è riconducibile alla disattenzione della vittima, senza la quale non si sarebbe verificata la caduta,  “evitabile o superabile con l’ordinaria attenzione esigibile da parte dell’utente“.
Infine il giudice nelle sue osservazioni sostiene che “la calzatura di tipo maschile, congiuntamente a una diligente attenzione, avrebbe comunque favorito un affidabile appoggio del piede sul pavè. Pertanto, la disattenzione o comunque la sola condotta colposa dell’attore nell’attraversare la strada ha determinato la caduta dello stesso“. Precisando altresì che “non assume rilievo” il fatto che dopo l’incidente il Comune abbia riempito gli interstizi della pavimentazione in cui è inciampato il pedone.

Sebastiano Di Mauro
12 gennaio 2014

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