Il Card. Scola ai partiti italiani: “grave forma di egoismo personale”

Il Card. Scola ai partiti italiani: “grave forma di egoismo personale”

Cardinale-scola1Nell’omelia di oggi, durante la Messa nell’Ottava del Natale e per la pace, celebrata in Duomo a Milano, gremito da circa a seimila fedeli l’Arcivescovo cardinale Angelo Scola ha raccomandato di pregare “per la pace. Vogliamo diffondere la “pedagogia evangelica” della pace contro ogni progetto di morte”.
Scola ha anche citato le parole di papa Francesco «La fraternità è fondamento e via per la pace» (Francesco,Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale della Pace 2014), spiegando “Il Papa sviluppa in questo prezioso documento gli obiettivi per la costruzione di un improcrastinabile nuovo ordinea livello mondiale, edificato a partire dalla fraternità come cemento dell’unica famiglia umana voluta da Dio Padre: lotta alla povertà secondo il principio della destinazione universale dei beni, allargamento della ‘ragione economica’, l’imperativo di spegnere la guerra attraverso la non proliferazione delle armi e il disarmo, lotta alla corruzione e al crimine, rapporto equilibrato tra diritti, doveri e leggi come garanzia dell’inviolabile dignità di ogni persona e del ben-essere della società, rapporto di cura verso la dimora del creato”.
Ma nel suo discorso ha fatto chiaro riferimento ai politici dicendo: “Anche in Italia i partiti sono in grave difficoltà a causa delle formidabili mutazioni in atto all’inizio di questo terzo millennio, ma lo sono anche per uno squilibrato eccesso della cosiddetta politica del realismo (realpolitik) che spesso, magari proclamando a parole di perseguire il bene possibile, nasconde forme gravi di egoismo personale, di lobbies e di nazioni”.
Scola ha anche puntualizzato come “i cristiani e gli uomini delle religioni devono promuovere con decisione, anche pagando di persona, figure e forme politiche nuove. A garanzia di un rinnovato, necessario stile politico non basta il pur utile venire in primo piano di generazioni più giovani. È richiesta tensione all’ideale del bene comune che non è utopia, ma richiede di subordinare sempre gli interessi legittimi delle persone, dei corpi sociali e dei partiti al bene della famiglia universale. La fraternità è questo bene…
Ha poi raccomandato che “che non si separi la fede dalla vita”.
Alla messa, sull’altare, erano presenti i responsabili delle confessioni cristiane presenti a Milano, rappresentanti del Consiglio delle Chiese Cristiane della Città, che il cardinale ha poi incontrato in Curia Arcivescovile per una serata di ascolto e dialogo.

Sebastiano Di Mauro
01 gennaio 2014

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