Omicidio Tatone: ottimo risultato per la polizia milanese, che arresta il pregiudicato Benfante

Omicidio Tatone: ottimo risultato per la polizia milanese, che arresta il pregiudicato Benfante

benfante-omicidio-tatoneArrestato Antonino BENFANTE, l’uomo accusato di aver ucciso Emanuele Tatone e Paolo Simone  il 27 ottobre e, qualche giorno dopo (il 30 ottobre), un altro dei fratelli Tatone, Paquale.
L’uomo, originario di palermo, era uno dei principali sospettati, insieme ad altri due figure marginali. Ma messo sotto torchio dagli uomini della Questura – Commissariato Quarto Oggiaro, il pregiudicato, che viveva sottoposto a provvedimento di sorveglianza speciale, è stato incastrato da prove schiaccianti, dopo aver interrogato una ventina di persone.

Benfante era uscito di galera il 23 ottobre, dove era stato detenuto, per i reati di tentato omicidio e traffico di stupefacenti, scontando una pena di 24 anni che corrispondono a circa metà della sua vita.

Lo stesso è molto noto nel quartiere periferico di Quarto Oggiaro, dove aveva vissuto la sua gioventù, ed attualmente si trovava in prova ai servizi sociali ed anche nei giorni precedenti e successivi agli omicidi contestati ha continuato, come se niente fosse, a presentarsi regolarmente presso la cooperativa dove lavorava.

L’affidamento ai servizi sociali gli era stato da poco nuovamente concesso dopo una revoca avvenuta a settembre, a seguito di una denuncia per estorsione proprio nei confronti del datore di lavoro a cui era stato affidato.

Da riscontri investigativi è risultato che, durante il primo periodo di affidamento ai servizi sociali rsi era avvicinato alla famiglia Tatone, ma non è ancora chiaro se già con l’intenzione di pore in atto gli omicidi o se solo per cercare complicità, che poi non si è realizzata per contrasti legati all’egemonia sul piccolo spaccio di stupefacenti.
Queste cose Benfante dovrà rilevarle ai magistrati quando sarà interrogato. La squadra mobile però è già arrivata alla certezza che è stato lui ad attirare Emanuele Tatone in trappola, incontrandolo con un pretesto. In quell’inconbtro Tatone, insieme all’amico con cui si era presentato, trovarono entrambi la morte.

Poi, tre giorni dopo Benfante, ha realizzato un altro omicidio, uccidendo con un fucile anche Pasquale Tatone, il qualle non aveva ben capito le esatte motivazioni per le quali aveva trovato la morte il fratello, ma riteneva fosse stato ucciso da qualcuno che ce l’aveva solo con lui.

Benfante, nei giorni successivi agli omicidi non si era fatto vedere nel quartiere, ma solo dopo qualche tempo aveva cominciato a muoversi per imporre la sua presenza. Il suo arresto è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Andrea Salemme su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Nobili e dei pm Daniela Cento e Laura Pedio.

Congratulazioni per la questura arrivano dall’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale del Comune di Milano, che in una sua nota dice: “Esprimo grande soddisfazione per il buon esito delle indagini che oggi hanno portato all’arresto dell’uomo accusato di essere l’esecutore dei tre omicidi di Quarto Oggiaro. Le mie congratulazioni vanno al Questore, agli inquirenti, agli ufficiali e agli agenti della Polizia di Stato, per la professionalità dimostrata svolgendo sempre un lavoro prezioso per la sicurezza della città. Il risultato di oggi è un segnale importante che dimostra, ancora una volta, come il territorio sia ben presidiato dalle forze dell’ordine”.

Anche l’assessore ai Lavori pubblici del Comune Carmela ROZZA esprime parole di plauso per gkli uomini della polizia milanese dicendo: “Complimenti al commissariato di Quarto Oggiaro e a tutte le forze dell’ordine per avere portato a compimento l’arresto dell’assassino”

Sebastiano Di Mauro
9 dicembre 2013

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