Cultura: Sergio Escobar dice”Il Governo ora dia corso immediato agli impegni assunti in Parlamento”

Cultura: Sergio Escobar dice”Il Governo ora dia corso immediato agli impegni assunti in Parlamento”

Sergio_escobarSergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, dall’ottobre ’98, fortemenete interessato alle sorti della cultura, di cui egli stesso è un  anello nel cuore pulsante della città meneghina, grazie al suo incarico, fa  un forte appello al governo che ha appena incassato la fiducia per dire:
Il Governo dia corso immediatamente agli Ordini del giorno del Senato e della Camera fatti propri e sostenuti con forza dal ministro Massimo Bray per risolvere la folle situazione in cui sono stati cacciati il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e altre istituzioni culturali meritevoli. La minaccia è gravissima e non deriva dal Decreto Cultura, bensì da norme insensate volute da precedenti governi, in aperto contrasto con quelle dell’Unione Europea e non emendate nella conversione in legge del decreto”.
“Lo stesso ministro Bray – aggiunge Escobar – dopo la bocciatura degli emendamenti proposti in Commissione Cultura del Senato e della Camera, ha denunciato la gravità di questa mancata approvazione. Lo ringrazio per questo, e lo ringrazio per aver definito gli Ordini del giorno conseguenti come vincolanti per il Governo, perché condizione per la stessa sopravvivenza di istituzioni di assoluta rilevanza quali – sono parole sue – l’Accademia della Crusca, l’Accademia dei Lincei e il Piccolo Teatro”.
Il direttore del Piccolo, poi aggiunge e conclude il suo appello così: “Alla Camera, dopo la presa di posizione del Senato è stato proposto un Ordine del giorno per risolvere con urgenza e responsabilità il problema anche nell’ambito di Expo 2015. Non sono così ingenuo da non sapere che un Ordine del giorno è ben diverso da un emendamento, ma le motivazioni e la fermezza con cui il Parlamento e il ministro Bray li hanno sostenuti conferiscono a questi Odg particolare forza. Dunque il Governo, uscito ieri rafforzato dal voto di fiducia, dia immediatamente corso agli impegni assunti ascoltando il ministro Bray”.
Intanto si annuncia che per il 14 ottobre è già stata convocata l’Assemblea dei Soci della Fondazione Piccolo Teatro, costituita da Comune, Regione, Provincia e Camera di Commercio, per valutare la situazione determinatasi e le conseguenti iniziative da intraprendere a sostegno di una urgente soluzione.

Redazione
3 ottobre 2013

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