Divergenze tra Polizia e Comune per protesta immigrati della Torre Selinunte

Lo scorso novembre a Milano cinque immigrati si erano arrampicati  sulla torre di Via Imbonati al grido di “sanatoria per tutti”. Così era cominciata la protesta di quei clandestini che resistettero ventotto giorni. Poi stremati dal freddo ad uno ad uno vennero giù, senza ottenere quello che chiedevono, ma solo promesse. Quelle promesse ancora oggi sono rimaste tali ed i “cladestini”, che  nel frattempo non hanno smesso di lottare per i loro diritti, una decina di giorni fa sono passati all’assalto di un altra torre. Questa volta è toccato alla torre dell’A2A (azienda energetica municipale) di piazzale Selinunte, in zona San Siro.

 Le motivazioni che animano la protesta sono le stesse perchè, si legge nel volantino “A due anni dalla sanatoria del 2009  nulla è cambiato. Con quella legge furono truffati immigrati che tentavano disperatamente di regolarizzarsi, mentre Stato e intermediari intascavano migliaia di euro tra contributi Inps e costi gonfiati per le pratiche”. In  proposito Najat Tantaoui spiega: “Chiediamo un’occasione per poter regolarizzare le nostre vite, siamo stati ingannati dallo Stato e truffati da molti italiani che si sono approfittati della nostra disperazione”.

Ricordiamo che la sanatoria del settembre 2009 prevedeva la regolarizzazione dei soli lavoratori domestici, quindi di fatto escludeva  altri 300mila tra operai, muratori, artigiani, addetti all’industria e all’agricoltura, nonché tutte le colf e badanti  i cui datori di lavoro non erano disposti ad accettare l’offerta del governo. Per questo gli immigrati, forse spinti dalla paura del decreto sul c.d. “pacchetto sicurezza”, nel quale era compreso anche il “reato di clandestinità, si affidarono consapevolmente o inconsapevolmente nelle mani dei truffatori che si arricchirono sulla loro pelle.

Sotto la torre di Via Imbonati, a dimostrare solidarietà, erano  arrivati due dei quattro candidati alle primarie, Giuliano Pisapia e Stefano Boeri, ora rispettivamente Sindaco e assessore alla cultura  del Comune di Milano. Ora Giuliano Pisapia, nel suo nuovo ruolo di sindaco della città, ha espresso critiche  alla normativa della sanatoria  e promette di interessarsene. Solidarietà agli immigrati viene anche da altri della giunta comunale, come l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, che augura una revisione della legislazione sull’immigrazione e  l’assessore  al Lavoro Cristina Tajani, che ritiene giuste le motivazioni della protesta.

Da qui un po’ di tensione tra polizia e amministrazione comunale. Sulla questione il Segretario Regionale Lombardia Ugl Polizia di Stato Emanuele Brignoli, Coordinatore Nazionale Uffici Immigrazione dichiara:
“E’ arrivato il momento di fare chiarezza in merito alla problematica “sanatoria colf-badanti” e conseguentemente alle dichiarazioni fatte ieri sia da Najat Tantaoui secondo le quali i cittadini stranieri irregolari esclusi dalla emersione del lavoro irregolare prevista dalla L.102/09 siano tutte persone truffate e che pagano i contributi all’INPS che quelle rilasciate dall’Assessore Comunale al Lavoro TAJANI che afferma che “le motivazioni che li hanno portati a questa estrema protesta sia giuste” riferendosi alle due persone che si sono “sospese nel vuoto” in Piazzale Selinunte.

Brignoli  aggiungeva: “Prima di parlare di una problematica così vasta e complessa si dovrebbe, quantomeno, capire di cosa si parla altrimenti si rischia di diffondere all’opinione pubblica dei concetti qualunquisiti e ipocriti con i quali persone che hanno pagato della documentazione attestante un’attività lavorativa inesistente, commettendo quindi un reato, vengono presentati come “persone truffate” mentre, al contrario, sono loro che hanno tentato di truffare lo Stato Italiano in concorso anche con falsi datori di lavoro italiani e stranieri.

Poi concludeva:  “Non si deve assolutamente negare il diritto di chi effettivamente ha i requisiti per l’ottenimento di un permesso di soggiorno ma uno Stato che si fa rispettare non deve in nessun modo cedere ai ricatti di persone che pretendono regolarizzazioni “ a pioggia” senza aver pensato minimamente al rispetto delle regole presupposto essenziale per una vera integrazione sociale.”

Non possiamo che auspicare un rapido chiarimento sulla vicenda che distenda i rapporti tra polizia milanese e giunta comunale, perchè continuino a lavorare in sinergia per il rispetto della legalità, perchè come dice lo stesso Emanuele Brignoli “Preparazione, corretta informazione e obbiettività, libere da ideologie politiche e di preconcetti, sono le chiavi per affrontare in maniera seria una problematica complessa e importante come quella dei flussi migratori…..”

 

di  Sebastiano Di Mauro

 

19 settembre 2011

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