Otto nuove iscrizioni e la tumulazione di Franco Parenti nel Famedio cittadino

Otto nuove iscrizioni e la tumulazione di Franco Parenti nel Famedio cittadino

Famedio-monumentaleDopo la notizia di ieri, con cui veniva comunicato alla città la decisione della Commissione consultiva per le onoranze al Famedio del Cimitero Monumentale di otto nuove iscrizioni  nel Pantheon cittadino dei Grandi di Milano, dando appuntamento al 2 novembre per la solenne cerimonia pubblica, oggi l’Assessore al Commercio e Attività produttive Franco D’Alfonso, ha presentato una delibera per tumulare Francesco Parenti (detto Franco) al Famedio del Cimitero Monumentale.

L’Assessore evidenziava come Franco Parenti è tra i grandi protagonisti della storia della città e questo sarebbe “Un riconoscimento doveroso della città all’artista, all’uomo e al milanese che ha innovato la concezione di teatro fatto di musica, danza, cinema, attualità e psicologia. Un’esperienza diventata patrimonio non solo di Milano ma di tutto il mondo e che ha portato alla fondazione del Salone Pier Lombardo diventato Teatro Franco Parenti alla sua morte, nel 1989”. Così l’Assessore D’Alfonso che ha aggiunto: “

Secondo l’assessore dovrebbe essere il Consiglio comunale, in quanto espressione diretta dei cittadini, a doversi esprimere sui personaggi che riposano nel Pantheon cittadino, garantendo così la più ampia condivisione. Auspicando anche vengano adottato nuovi criteri che tengano conto non solo del tempo minimo di 10 anni dalla morte, ma anche dei meriti al progresso delle città ed al suo riconoscimento a livello nazionale e europeo.
Attualmente è la commissione consultiva a stabilire i riconoscimenti e i nomi di cui ieri si è decisa l’iscrizione sono: Gae Aulenti (architetto), Carlo Basso (intellettuale, ideatore della Città del Sole), Giancarlo Cobelli (musicista, attore e regista teatrale), Maria Corti (scrittrice), Fausto Gardini (tennista), Mariangela Melato (attrice), Ottavio Missoni (stilista) e Claudio Sommaruga (geologo esploratore dell’Agip, sottotenente dell’Esercito ed ex deportato politico nei lager nazisti). E’ stato anche deciso di riconoscere un busto a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.

 

Sebastiano Di Mauro
27 settembre 2013

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