Milano, Comune organizza torneo contro il razzismo nel calcio

arpad weiszContro razzismo e xenofobia, per un tifo sano e rispettoso dell’avversario. Bella iniziativa del Comune di Milano, che ha organizzato ieri un triangolare, dal nome “Il calcio unisce, il razzismo divide”, tra Allievi di Milan, Bologna e Inter. Il torneo, riconosciuto dalla Figc e intitolato a Arpad Weisz, allenatore ungherese degli anni ’30, scopritore di Giuseppe Meazza, morto ad Auschwitz nel 1944,  presso l’Arena Civica ‘Gianni Brera’.

“Anche queste iniziative sono utili per combattere il razzismo fuori e dentro gli stadi – ha affermato Chiara Bisconti, assessore allo Sport, Benessere, Tempo Libero e Qualità della Vita –. Serve giocare insieme e non tifare contro. Milano è la prima città italiana ad organizzare un torneo in memoria di un cittadino straniero, un allenatore all’epoca famosissimo, scomparso per decenni dalla memoria collettiva, perseguitato e cacciato dall’Italia perché ebreo e ucciso con tutta la sua famiglia in un campo di sterminio”.

Oltre al Comune di Milano, hanno aderito all’iniziativa il Comune di Bologna, il progetto “W il Calcio”, le camere del Lavoro di Milano e Bologna, Arci, Uisp, la Comunità Ebraica di Bologna e Milano, il Console d’Ungheria a Milano, le squadre di Inter, Milan, Bologna, Monza, Brescia, Brera, la Figc, l’Associazione Italiana Calciatori, l’Associazione Italiana Allenatori, Radio Popolare, la Coop Lombardia, la Coop Adriatica.

La giornata ha preso il via alle 15 con la sfida tra rappresentative della Camera del Lavoro di Bologna e di “W il Calcio” e delle Camere del Lavoro di Milano e Bologna.
Alle 16 la partita tra la Berretti del Brescia e Monza (che da quest’anno giocherà con una maglietta ‘stop racism’, rinunciando allo sponsor).
Alle 17:15 la prima partita del triangolare Milan-Inter-Bologna. Alle 20, poi, presso la sala Appiani, avverrà la premiazione di tutte le squadre.

La giornata si è conclusa con la rappresentazione ‘Shoah’ a cura di Roberto Cajafa, introdotta da Moni Ovadia.

Giuseppe Ferrara
27 settembre 2013

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