Il San Babila rivivrà. Presto sapremo quale teatro continuerà la sua annunciata stagione “La Vita E’….”

Il San Babila rivivrà. Presto sapremo quale teatro continuerà la sua annunciata stagione “La Vita E’….”

Gennaro D'AvanzoLo storico marchio del Teatro San Babila, nonostante l’assoluta mancanza di sensibilità da parte del parroco dell’omonima Parrocchia, che ha voluto l’esecuzione forzosa dello sfratto, troverà nuova vita e proseguirà la sua mission che è quella di fare cultura con un occhio alla solidarietà.
La vicenda ha avuto il suo epilogo lo scorso 9 luglio, quando rompendo ogni consuetudine, sono state forzate le procedure e gli Ufficiali Giudiziari ponevano i sigilli al teatro, lasciando sulla strada 16 lavoratori, senza attendere la decisione della Corte di Appello di Milano, in merito alla richiesta di sospensiva del provvedimento, prevista per il 24 luglio.
Così mentre il direttore Gennaro D’avanzo, scosso e amareggiato cercava una soluzione  per il suo personale, per gli abbonati e per le compagnie della già annunciata Stagione Teatrale, il monsignore ostentava la sua “vittoria” come fosse un trofeo di caccia, un cimelio di guerra da mettere in bella mostra, pensando per giunta di esporre nella sua chiesa la gigantografia del trafiletto di un giornale cattolico, che comunicava il buon esito.
Ma quale vanto ci può essere in questo? Come può un uomo di chiesa gioire dell’altrui sofferenza dallo stesso procurata con la volontà di farlo: mai un ripensamento o il minimo dubbio sul fatto che fosse giusto e meno quello che stava accadendo. Ma la coscienza parla nel cuore degli uomini e sicuramente anche in quella di Mons. A. Gandini, però quando si chiude il cuore,  si preclude ogni possibilità di penetrazione ai buoni propositi per trovare,  semplicemente con il dialogo, delle buone soluzioni.
Gennaro D’avanzo invece in questa storia ha mostrato equilibrio e professionalità e in uno dei post pubblicati sul suo diario Face book in questi giorni ha scritto: “ Oggi per salvare 36 anni di teatro ho fatto quello che farebbe un padre  per proteggere i propri figli.. Tutti gli attori hanno accettato di seguirmi in un Teatro più piccolo, gli abbonati sono pronti ad abbracciare una nuova avventura .. Resta solo una lacrima .. Una lacrima di dolore con una domanda ? Perché un prelato in pensione con il vangelo in una mano ..nasconde dietro un pugnale .. Pugnale fatto di invidia .. e lussuria.. Signore, perdona loro che non sanno cosa hanno fatto…
Nei giorni scorsi Il direttore D’Avanzo è stato ricevuto dal Prefetto, che contrariamente alla Curia ed al Comune di Milano, si é mostrato solidale verso il problema prospettato, nonostante le sue competenze gli impediscano di agire.
Intanto si continua a cercare di capire dagli atti ufficiali, quali, e soprattutto perchè,   vi siano state delle forzature nelle procedure di sfratto.
In questi giorni la cronaca ci ha sottoposto l’indignazione di due stilisti milanesi, per una semplice opinione espressa da un assessore, a cui è seguita ed è tuttora in corso una polemica, che il Comune vuole spegnere e mettere a tacere in nome dei grossi interessi che vi sono dietro, invece in questa vicenda  non è stata spesa una sola parola, nessuno delle istituzioni si è “indignato”.
Allora, come diceva un noto personaggio della Tv, “la domanda sorge spontanea”, perche?

Sebastiano Di Mauro
23 luglio 2013

Foto e video di Violetta Serreli – e20webtv

 

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