Si dimette il consigliere comunale Gabriele Ghezzi: esempio di correttezza

G.GhezziIeri il consigliere comunale del Pd Gabriele Ghezzi, si è dimesso da vicepresidente della commissione sicurezza.
In un passaggio della sua lettera resa pubblica, afferma: “Non esistono più le condizioni  per una mia permanenza nell’incarico affidatomi
Gabriele Ghezzi  aveva definito i Leghisti come zanzare, scrivendo sul suo profilo Face Book: “Zanzare? Fastidiose come i leghisti“.
Per questa suo “peccato”, di cui egli stesso ammette siano state “parole usate con eccessiva goliardia”, ha provocato la reazione della Lega Nord che ne ha chiesto le dimissioni con insistenza.
Ghezzi conclude: “Ho sempre creduto nel principio della responsabilità. Ho chiesto scusa e la conseguenza concreta sono le mie dimissioni“.
Sulle dimissioni di Ghezzi il sindaco Giuliano Pisapia, ieri sera in una nota ha fatto sapere: “sono un gesto di grande correttezza e responsabilità istituzionale. Non era un gesto dovuto, né scontato, ma la lealtà e i principi democratici che fanno parte della personalità del consigliere Ghezzi lo hanno spinto alle dimissioni irrevocabili. Questo rafforza la stima e la fiducia che nutro nei suoi confronti anche perché, a differenza di molti altri, ha dimostrato grande senso di responsabilità istituzionale, non solo scusandosi pubblicamente ma arrivando a dare le dimissioni da un incarico che ha sempre svolto con impegno e professionalità”.
Apprezzamenti sono arrivati anche dal suo partito e Stefano Boeri, ex assessore alla cultura, afferma: “da Ghezzi è arrivata una lezione di correttezza e di stile rispetto a un vicepresidente del Senato che chiama ‘Orango’ un ministro e a un vicepresidente del consiglio che ‘non si accorge’ di un rapimento legalizzato“.
Carlo Monguzzi, collega di Ghezzi, invece definisce Ghezzi “persona d’onore” e dice: “I Ghezzi se ne vanno e i Calderoli, per cose enormemente più gravi, restano“.

Sebastiano Di Mauro
17 luglio 2013

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