Il sindaco Pisapia spiega in una lettera le sue scelte ai milanesi

di Sebastiano Di Mauro

Forse sono tanti i milanesi che si chiedono se hanno fatto bene a votare Pisapia, così come tanti altri dicono di aver fatto bene a non votarlo. Lui, il neo sindaco, a due mesi dalla sua elezione,  percepisce questo  “mormorio”, e mentre sta per assentarsi dalla città per una breve vacanza ha sentito il bisogno di scrivere una lettera a tutti i Milanesi, ma non lo ha fatto nello stile della Moratti, recapitandola porta a porta, bensì nello stile comunicativo della nuova giunta, pubblicandola sul sito del  Comune www.comune.milano.it e www.pisapiaxmilano.com dove affronta i temi che di più sono stati criticati.

Pisapia nella sua lettera spiega ai Milanesi le sue scelte, che definisce “difficili”, in  particolare quella di introdurre l’addizionale Irpef e quella  rialzare il costo del biglietto del trasporto pubblico. Una scelta che non vedeva altre alternative perchè “non è affatto vero, come qualcuno ha affermato, che avremmo potuto tassare i grandi patrimoni, castigare i Suv, far pagare di più chi ha un reddito più alto o intervenire sulle transazioni finanziarie. Il Comune non ha questo potere, ma sono le leggi dello Stato a stabilire che cosa si può fare. Introdurre l’addizionale Irpef era l’unica cosa che la legge ci consentiva di fare”.

Poi Pisapia punta il dito contro il bilancio lasciato dall’amministrazione Moratti dicendo: Il bilancio che abbiamo trovato era un bilancio non veritiero, le entrate più importanti sono semplici voci astratte, come se nel vostro bilancio casalingo ci fosse il corrispettivo del servizio buono di piatti, che però dovete ancora vendere”. Stesso discorso, prosegue Pisapia è per quanto riguarda la “cessione di quote di società importanti come Serravalle e Sea”.

In quanto al rincaro dei biglietti  a  1,50 euro  per bus, tram e metrò la scelta è stata dettata dal voler  evitare l’aumento degli abbonamenti annuali e mensili. Così da fare in modo che per chi utilizza regolarmente i mezzi pubblici non debba pagare di più.

Non è mancato un duro commento sull’operato dell’ex sindaco Letizia Moratti, affermando: “Non siamo disponibili ad accettare lezioni da chi ha impoverito la città e imbrogliato i milanesi. Abbiamo assistito a un surreale ribaltamento della realtà: abbiamo sentito difendere le categorie deboli da chi ha sempre fatto gli interessi dei forti; da chi ha cercato di trasformare una grande capitale morale in una piccola capitale ministeriale”.

Pisapia ha poi concluso “cari milanesi, avevamo solo due strade: chiudere gli occhi, mantenere il deficit e ipotecare il futuro oppure chiedervi sacrifici, risanare il bilancio e investire risorse per costruirlo, il futuro. Sto chiedendo a tutti voi di fare la vostra parte per dare a Milano il futuro che vogliamo. Tutta l’Italia guarda a Milano. Non possiamo condannare Milano, non possiamo deludere l’Italia”.

Come sempre le intenzioni sembrano buone, ma solo nel tempo così come avevamo detto in occasione della sua elezione si vedranno i risultati, quindi ai posteri l’ardua sentenza!

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