Milano riapre i Navigli: al via lo studio di fattibilità per restituirli ai milanesi

Milano riapre i Navigli: al via lo studio di fattibilità per restituirli ai  milanesi

Naviglio grandeSia pure in ritardo, il progetto per la riapertura dei Navigli, voluto dai milanesi che hanno detto si già al referendum del 2011, comincia a prendere forma e ieri è stata firmata  la Convenzione tra il Comune di Milano e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani ( DAStU ) del Politecnico, a cui si è dato incarico per lo studio di fattibilità.
Il vicesindaco con delega all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris per l’occasione ha affermato:“Oggi, a due anni esatti dai referendum ambientali, nel rispetto della volontà espressa dai milanesi attraverso il voto  il Comune e il Politecnico firmano una convenzione per realizzare uno studio di fattibilità per la riapertura completa dei Navigli milanesi (Martesana, Cerchia interna, Naviglio di via Vallone, Conca di Viarenna, Darsena) che comprenda anche la possibilità di riattivarne la navigazione lungo tutti i tracciati. Allo studio parteciperanno anche l’Università Bocconi e l’Università di Pavia, l’Istituto dei Navigli, alcune aziende come Amat, A2A, Metropolitana Milanese ed Enel, oltre a numerosi tecnici, studiosi e professionisti. Riteniamo che i Navigli siano un bene pubblico della città: per questo daremo vita a un reale processo partecipativo coinvolgendo le zone, le associazioni, i comitati di cittadini che ne hanno a cuore la riapertura. Ringraziamo il Politecnico e tutte le altre realtà coinvolte, che nell’interesse della città, lavoreranno per lo studio a titolo gratuito. Entro il 31 dicembre 2013 confidiamo di presentare lo studio ai cittadini”.

Sarà Antonello Boatti, docente del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico, il coordinatore responsabile per realizzare lo studio di fattibilità. Le attività di ricerca dello studio saranno sviluppate secondo alcune linee tematiche: fattibilità architettonico/urbanistica con studio del tracciato e del suo funzionamento; fattibilità viabilistica e trasportistica con studi progettuali innovativi; fattibilità geologica, idrogeologica e idraulica; fattibilità economica con valutazione costi/benefici.

Il professor Antonello Boatti, nella circostanza dichiarava: “Dopo 130 anni  da quando cioè l’ingegner Cesare Beruto cancellò dal Piano di Milano (1884) una così larga parte dei Navigli, ci mettiamo al lavoro per far riapparire nella planimetria urbanistica della città quel segno d’acqua storico. Con la riapertura dei Navigli Milano acquisterà molto in qualità della vita, del paesaggio, della bellezza apportando concreti elementi di miglioramento alla città pubblica”.

Redazione Milano
14 giugno 2013

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