Smog: Area C apprezzata in Europa, che riconosce impegno a Milano

area cL’Europa guarda a Milano con favore e riconosce gli sforzi che la città ha fatto e sta facendo a favore dell’ambiente, premiando la tanta discussa ‘Area C di Milano. Il rapporto Ue, in riguardo  l’agglomerato di Milano, è da intendersi oltre i confini amministrativi, cioè un’area più vasta di quella della città,  e riguarda uno studio nato dalla collaborazione fra Agenzia europea dell’Ambiente, Commissione europea e 12 città europee  impegnate nella lotta all’inquinamento (Milano, Anversa, Berlino, Dublino, Madrid, Malmo, Parigi, Ploiesti, Plovdiv, Praga, Vienna e Vilnius).
Milano dunque, sarà città pilota per tutta la Regione Lombardia grazie ai progetti Converse e Sistema Integrato Infomobilità, approvati dalla Giunta. I  due progetti realizzeranno una cintura di 20 varchi elettronici sperimentali al confine del Comune di Milano, attraverso cui  controllare in tempo reale il carico di traffico all’ingresso, stimarne la velocità media di percorrenza e valutare le differenti classi veicolari sulla rete cittadina.
Questo creerà una sorta di ‘Low Emission Zone’, che potrebbe  essere utile anche per far rispettare le normative regionali in vigore in inverno, senza prevedere l’uso di telecamere ai fini sanzionatori delle violazioni. Attraverso questi varchi sarà anche possibile incrociare i dati delle telecamere di Area C e ricavare così la velocità media di attraversamento della città.
Lo scopo dei due progetti, che interagiranno tra loro,  sarà quello di ridurre l’inquinamento da mezzi pesanti in ambiente urbano, ma anche di definire gli strumenti e le politiche di tracciamento dei veicoli merci e da cantiere. Saranno pure  approfonditi gli studi sulle effettive emissioni nel ciclo di guida urbano, così come trattare ed elaborare dati, per ricavare in tempo reale i tempi di percorrenza e lo stato della rete stradale.
L’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran in riguardo ha commentato: “Il rapporto Ue è per la città di Milano un riconoscimento importante perché conferma che è il traffico la ‘bestia nera’ dei grandi centri urbani (e non solo) e che la scelta politica di istituire Area C è perfettamente in linea con le politiche delle città più avanzate in Europa”.
Attraverso un sistema di riconoscimento visivo (vetrofanie) Verrà  individuato la classe emissiva, per meglio gestione l’impatto ambientale dei veicoli pesanti e da cantiere. Questi mezzi, inoltre saranno inoltre dotati di apparati di bordo (On Board Unit – OBU), che permetteranno di ricostruire, in tempo quasi reale, le velocità medie dei flussi di veicoli su ogni settore della rete stradale.
Entrambi i  progetti sono coperti da cofinanziamenti del Ministero dell’Ambiente, per  1 milione 82mila euro, come stabilito nella Relazione Finale della Commissione Nazionale per l’Emergenza Inquinamento Atmosferico (CNEIA), del  Comune di Milano per 1,7 milioni di euro e di Regione Lombardia 1,5 milioni di euro.

Sebastiano Di Mauro
9 giugno 2013

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