El Salvador, in crescita il tasso di sicurezza nazionale
El Salvador si sta scrollando di dosso la fama di Paese ostaggio della criminalità. Il presidente Nayib Bukele ha usato con successo il pugno di ferro contro le gang locali, chiamate maras. Ma la strada è ancora lunga per un Paese da cui emigrano in tanti.
Secondo quanto riporta Strumenti Politici, Bukele sembra riuscito a far cadere lo “Stato parallelo” che le gang criminali avevano di fatto istituito sull’80% del territorio nazionale. Il ministro di Giustizia e di Pubblica Sicurezza Gustavo Villatoro certifica il successo nella guerra alla criminalità, lanciata dal 27 marzo 2022, dopo che si era registrato un numero record di omicidi. Grazie allo stato di eccezione che permette a polizia e militari di effettuare arresti senza bisogno di mandato, le autorità hanno di fatto “neutralizzato” il reclutamento di nuovi delinquenti affiliati alle maras.
Il ministro ha comunicato che 492 capibanda oggi sono in carcere e sotto processo per i 120mila morti causati in trent’anni. Tuttavia Amnesty International mette in guardia contro il ricorso eccessivo agli arresti arbitrari e il mancato rispetto dei diritti umani. Villatoro afferma che il governo toglierà lo stato di eccezione solamente quando tutti i membri delle gang saranno dietro le sbarre.



