Il razzo Blue Origin di Bezos è esploso durante un test
Il razzo New Glenn, sviluppato dalla compagnia Blue Origin del miliardario Jeff Bezos, è esploso sulla piattaforma di lancio durante un test a Cape Canaveral (Florida), nella notte del 27 maggio. Un video mostra prima del fumo fuoriuscire da sotto il razzo e poi una gigantesca nube di fumo e fuoco che lo avvolge. L’esplosione non ha causato vittime o feriti. In un comunicato dell’azienda aerospaziale si legge che era stata riscontrata un’anomalia durante il test di accensione e combustione dei motori
Il razzo “New Glenn” prende il nome da John Glenn, il primo statunitense ad aver orbitato attorno alla Terra e rientra in un più grande progetto che vede una partnership tra Blue Origin e la Nasa e ha come obiettivo la Luna. Infatti, la Nasa aveva scelto di appaltare all’azienda di Jeff Bezos due programmi (“Moon Base” e “Artemis”) per trasportare rover sulla superficie lunare e per sviluppare un sistema di allunaggio che fosse in grado di far tornare nuovamente l’uomo sulla Luna (dopo l’ultimo avvenuto nel 1972). Tuttavia, l’incidente di mercoledì potrebbe portare ad una posticipazione dei prossimi lanci di New Glenn. Il tutto mentre Blue Origin sta gareggiando con l’azienda spaziale Space X di Elon Musk per contribuire a realizzare la fornitura di un lauder lunare per la missione Artemis IV programmata nel 2028, che a sua volta rientra nella competizione statunitense con il rivale cinese, che ha già previsto una missione dei suoi astronauti sulla Luna nel 2030. Rapida la replica di Elon Musk su X: “Molto spiacevole”, “I razzi sono materiale difficile”. “Una giornata davvero difficile, ma ricostruiremo tutto e ciò che è necessario e torneremo a volare. Ne vale la pena”, commenta il patron di Amazon su X.
I danni e i costi dell’esplosione sono ancora sconosciuti. L’amministratore della Nasa, Jared Isaacman, ha scritto sui social che “appena sarà chiaro comunicheremo l’impatto sui progetti Artemis a base lunare”. Ciò che si sa è il costo dell’intero progetto, che si aggira attorno ai 2,5 miliardi di dollari (nonostante fonti del settore indicano una cifra reale di oltre 4-5 miliardi di dollari). Il progetto è stato finanziato quasi interamente da Bezos stesso, attraverso la vendita di azioni di Amazon.




