Solovyov, il conduttore che chiama Giorgia Meloni “idiota patentata”
“Fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia”. Definendo in onda sulla televisione russa, con questi termini, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il conduttore del programma Polnyj Kontakt Vladimir Solovyov fa parlare di sé anche all’infuori della Russia e qualunque italiano è ora incuriosito dalla sua figura.
Chi è Vladimir Solovyov?
Classe 1963, Solovyov nasce in una famiglia ebrea ashkenazita e di stampo intellettuale, entrambi i genitori di Solovyov si sono laureati in storia e filologia. Prima di dedicarsi alla carriera televisiva, a seguito degli studi di economia ed ingegneria, ha insegnato matematica e fisica fino al 1990.
Iniziata la carriera giornalistica, Solovyov non è passato inosservato nel panorama russo. La caratteristica che emerge maggiormente su Solovyov è certamente la sua vicinanza al Cremlino. Dal 2012 possiede il suo show personale, “Una serata con Vladimir Solovyov” su Russia-1 che conduce indossando una giacca con spille sovietiche: stelle rosse, falci e martelli. Gli slogans del programma inneggiano alla sovranità russa e strizzano l’occhio a Putin. Vladimir Solovyov non rende un mistero il suo disprezzo per l’occidente (utilizzando la formula “il declino dell’occidente) e in particolare per la NATO.
Sin dall’inizio del conflitto russo-ucraino le sue dichiarazioni sono state lo specchio dell’estremo putinismo. Definì il conflitto una lotta tra i nazisti, riferendosi al popolo ucraino e gli antinazisti, parlando dei russi facendo un’ovvia allusione alla Seconda Guerra Mondiale. Nel 2022 si spinse oltre chiedendo la distruzione delle città ucraine definendosi un terrorista. Nello stesso anno, iniziano le prime divergenze con l’Italia.
Dal 2019 possedeva una casa sul Lago di Como di cui aveva la residenza permanente, ma la Guardia di Finanza di Como congelò la sua proprietà. A febbraio del 2023, per la stessa vicenda, diede dei “bastardi” all’Italia e tutti gli alleati dell’Ucraina.
Cresce la crepa tra l’Italia e la Russia
Immediatamente convocato alla Farnesina l’ambasciatore russo Alexey Paramonov. Giorgia Meloni, inoltre, non esita a rispondere, anche se non menzionando direttamente il presentatore russo.
“Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. […] La nostra bussola resta una sola: l’interesse dell’Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine.”




