Dan Bongino: il nuovo vicedirettore dell’FBI nominato da Trump
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nominato Dan Bongino come vicedirettore dell’FBI. Bongino è già noto per essere un commentatore politico americano e sostenitore di Trump.
Chi è Dan Bongino
Dan Bongino nel 2021.
Foto: Calla Kessler / The Washington Post via Getty Images file
Classe 1974, nasce a New York e basa la sua carriera prima sulla sicurezza e poi anche sulla comunicazione. Dopo una laurea in psicologia alla Queens College ed un master in sicurezza alla Pennsylvania State University, sceglie inizialmente di seguire le orme di quest’ultima. Serve la sua città natale come ufficiale nel dipartimento di polizia (NYPD) per circa quattro anni. Nel 1999, entra a far parte dei servizi segreti americani. In quegli anni, è al servizio del Presidente George W. Bush e poi di Barack Obama.
Dopo parecchi anni nella vita governativa, Bongino si sposta verso la politica, anche se non con molto successo. Si candida come repubblicano in Maryland per il Congresso, venendo sconfitto per ben tre volte (2012, 2014, 2016). Tuttavia, la sua fama in ambito governativo lo hanno comunque reso un personaggio noto nel panorama americano, soprattutto tra i sostenitori di destra.
Dopo l’insuccesso politico, Dan Bongino intraprende la strada della comunicazione. Questo percorso gli darà molte soddisfazioni: sarà analista per il canale Fox fino al 2023 e aprirà un suo podcast e programma radiofonico: il “Dan Bongino Show”. Durante la trasmissione, Dan Bongino commenta in linea conservatrice la politica americana e esprime il suo sostegno verso Donald Trump.
Perchè Donald Trump lo ha scelto
Recentemente, il Presidente Donald Trump ha nominato Dan Bongino come vicedirettore dell’FBI. Questo ruolo viene generalmente ricoperto da persone con lunga esperienza in ambito governativo. Ma perchè Trump ha scelto Bongino?
A sinistra Donald Trump, a destra Dan Bongino.
Foto: X
Sicuramente ciò che lega i due sono le idee politiche. Bongino ha una visione molto nazionalista conservatrice, sostenendo il motto trumpiano “America First”. Inoltre, come Trump, sostiene la lotta ai media mainstream. Bongino è un grande fan del Presidente americano e lo ha difeso e sostenuto in diverse occasioni. Questo è successo anche quando ci fu la notizia della possibilità di elezioni presidenziali truccate nel 2020 a favore di Joe Biden.
Il ruolo di Bongino come commentatore politico è stato molto importante nella propaganda pro Trump. Essendo un analista in un programma conosciuto come Fox, le sue apparizioni e i suoi commenti hanno avuto un impatto molto importante nella comunicazione politica trumpiana. Questo anche grazie alla sua fama, che gli ha permesso di amplificare la voce del Presidente e di avere ospiti a favore di Trump nel suo programma. Ciò ha aiutato a diffondere ed amplificare il messaggio della destra nazionalista, favoreggiando Donald Trump.
Come è noto, Donald Trump ricambia la stima verso Dan Bongino. In passato, Presidente ha più volte complimentato il commentatore politico, definendo un vero “patriota”. Nel presente, il Trump dimostra la sua stima anche attraverso l’importante incarico a lui concesso: diventare vicedirettore dell’FBI.
Un mutuo interesse tra Bongino e Trump
Questo legame si basa su duplici interessi che fanno funzionare il loro rapporto. Trump gode della pubblicità dovuta al grande e fedele sostegno di Bongino durante le sue trasmissioni. Un sostenitore così influente nel mondo della comunicazione è fondamentale per rafforzare il messaggio trumpiano e diffonderlo ulteriormente. Dall’altro lato, Dan Bongino approfitta del potere del presidente per un rafforzamento dell’immagine pubblica consolidandosi come uno dei commentatori politici conservatori più influenti nel paese. Bongino ne beneficia ulteriormente nella sua carriera professionale, rafforzando la sua immagine non solo nel mondo della comunicazione, ma ora tornando nuovamente nel riflettore governativo, questa volta come vicedirettore dell’FBI.




