Rivelati dall’FBI oltre 2400 nuovi documenti sul caso JFK
L’FBI ha recentemente rivelato di aver trovato oltre 2.400 nuovi documenti relativi all’assassinio di John F. Kennedy, che si aggiungono ai numerosi materiali già esistenti sull’evento che ha sconvolto gli Stati Uniti nel 1963. Questi documenti, che ammontano a più di 14.000 pagine, non sono stati ancora resi pubblici e sono descritti come prove “inedite”, secondo quanto dichiarato dall’agenzia. La scoperta è avvenuta dopo che l’ex presidente Donald Trump aveva emesso un ordine esecutivo per declassificare e rilasciare tutte le informazioni relative all’assassinio di Kennedy, ma anche su altri importanti casi, come l’omicidio dell’attivista per i diritti civili Martin Luther King Jr. e di Robert F. Kennedy, il fratello di John.
Nel 2023, l’amministrazione del presidente Joe Biden aveva dichiarato di aver completato la revisione dei documenti classificati riguardanti la morte di Kennedy, rilasciando oltre il 99% di queste informazioni. Tuttavia, l’FBI ha recentemente scoperto che un numero considerevole di documenti non era mai stato fornito alla commissione incaricata di esaminare e divulgare tali file. Le informazioni trovate sono descritte come “segrete strettamente custodite” e, secondo fonti interne, potrebbero sollevare importanti interrogativi riguardo le procedure di controllo e divulgazione delle informazioni nel governo degli Stati Uniti.
“È un fatto enorme. Dimostra che l’FBI sta prendendo sul serio la questione”, ha dichiarato Jefferson Morley, esperto dell’assassinio e vicepresidente della Fondazione apartitica Mary Ferrell, la più grande fonte nazionale di documenti online sull’uccisione di Kennedy. Secondo la versione ufficiale, Lee Harvey Oswald fu l’unico responsabile dell’assassinio, ma molti ancora mettono in dubbio questa narrazione, suggerendo che l’omicidio possa essere stato il risultato di una cospirazione più ampia. La divulgazione di nuovi documenti potrebbe fare luce su dettagli inediti dell’evento, ma alcuni esperti, come Jefferson Morley, ritengono che difficilmente questi file possano provare definitivamente o confutare la versione ufficiale dei fatti.
L’ordine esecutivo di Trump, firmato il 23 gennaio 2024, ha suscitato un’ondata di speculazioni. La decisione di declassificare i documenti è stata presa sotto la pressione di un lungo dibattito pubblico sulla necessità di trasparenza in merito alla morte di JFK. Sebbene Trump si sia rammaricato di non aver rilasciato i documenti durante il suo primo mandato, l’ordine esecutivo prevede che tutte le informazioni relative agli omicidi di Kennedy, RFK e Martin Luther King Jr. vengano rese pubbliche entro il 9 marzo 2024.
Tuttavia, la situazione non è priva di controversie. I critici sostengono che la completa divulgazione di questi documenti potrebbe mettere a rischio la sicurezza nazionale e compromettere “fonti e metodi” utilizzati dai servizi segreti, una giustificazione già usata in passato per non rivelare interamente informazioni sensibili.




