Leonardo DiCaprio e Lauren Sánchez Bezos mettono insieme 200 milioni di dollari per salvare le specie a rischio

I numeri diffusi dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura restituiscono un quadro allarmante, con quasi 176.000 specie animali e vegetali che ad oggi risultano sotto osservazione speciale, e tra queste oltre 31.000 sono classificate come in pericolo critico, in pericolo o già estinte allo stato naturale.
È partendo da questo scenario che Leonardo DiCaprio ha deciso di dare vita a una nuova iniziativa insieme a Lauren Sánchez Bezos, giornalista e moglie di Jeff Bezos, dando forma a quella che si candida a diventare una delle collaborazioni più ambiziose – anche perché può contare su una disponibilità economica senza pari – mai realizzate per la tutela della fauna selvatica.
Il progetto si chiama Phoenix Species Project ed è stato reso pubblico attraverso i canali delle rispettive organizzazioni filantropiche, il Bezos Earth Fund, di cui Lauren ricopre il ruolo di vicepresidente, e Re:wild, la realtà ambientalista fondata da Leonardo DiCaprio insieme a Wes Sechrest. L’iniziativa parte con uno stanziamento complessivo di 200 milioni di dollari, destinato a sostenere il recupero di cento specie in pericolo critico di estinzione distribuite in trenta Paesi diversi.
Si tratta del più grande investimento filantropico mai realizzato interamente dedicato al salvataggio di specie sull’orlo della scomparsa, distinguendosi dagli interventi precedenti per la volontà di garantire un sostegno economico costante nel tempo, capace di accompagnare le specie in difficoltà lungo un percorso di recupero che richiede anni per dare risultati concreti. Questa impostazione nasce dall’evidenza scientifica secondo cui la perdita di biodiversità può essere effettivamente invertita quando la conservazione beneficia di finanziamenti adeguati, di una guida radicata nel territorio e di un impegno duraturo nel tempo.
Il Phoenix Species Project prevede una collaborazione diretta con popolazioni indigene, comunità locali, scienziati, governi e oltre cento organizzazioni partner, con l’obiettivo di mettere a punto piani di recupero calibrati sulle esigenze specifiche di ogni singola specie. Tra gli strumenti previsti figurano programmi di riproduzione controllata, interventi di ripristino degli habitat naturali e azioni mirate alla rimozione delle specie invasive più dannose, il tutto sotto la supervisione scientifica dell’IUCN.
Presentando l’iniziativa, Lauren Sánchez Bezos ha insistito sulla responsabilità di garantire un futuro migliore alle prossime generazioni, mentre DiCaprio ha voluto porre l’accento sul valore strategico della biodiversità: l’attore ha ricordato come da decenni scienziati, popolazioni indigene, comunità locali e leader della conservazione si trovino in prima linea nella protezione della natura, sottolineando che la ricerca ha dimostrato chiaramente come le specie più a rischio siano spesso quelle su cui poggiano alcuni tra gli ecosistemi più importanti del pianeta.
Guardando al futuro del progetto, DiCaprio si è detto convinto che il Phoenix Species Project possa cambiare radicalmente l’approccio globale alla conservazione e alla lotta contro la crisi climatica, esprimendo l’auspicio che l’iniziativa possa trasformarsi in un movimento capace di ispirare altri soggetti a investire nella tutela della natura e nella protezione del pianeta. Una volta operativo, il programma prevede il monitoraggio costante della crescita demografica delle specie coinvolte e della riduzione delle minacce che le riguardano, con la pubblicazione periodica dei risultati sul sito ufficiale e sui canali social del progetto, così da permettere a chiunque di seguirne l’evoluzione nel tempo. E allora non ci resta che sperare per il meglio.




