E il sacchetto dove lo metto?

Esclusiva dal corrispondente Luigi Rubino

A NAPOLI E DINTORNI CRESCE L’EMERGENZA RIFIUTI, NONOSTANTE L’INTERVENTO SPECIALE DELL’ESERCITO. IN MOLTE STRADE DELLA CITTA’ CONTINUANO LE PROTESTE.  I PARERI DEI CITTADINI…

Si ricomincia. Un  nuovo capitolo di storia si riapre sull’emergenza infinita dei rifiuti a Napoli e dintorni.  La città sembra sulle olme di un collasso. Ci sono preoccupanti segnali di infezioni con possibilità di contrarre malattie su tutto il territorio. Nelle ultime ore  numerose sono state le proteste dei cittadini, soprattutto nel quartiere Fuorigrotta. La spazzatura, spesso viene incendiata,complicando la situazione  con l’aumento dei livelli di tossina nell’aria. Discordanti sono i dati sulle cifre per quanto riguarda la quantità dei rifiuti presenti nelle strade del capoluogo partenopeo. La regione parla di 1500 tonnellate, l’Asia, la ditta incaricata della raccolta, invece annuncia che sono 3700 tonnellate i rifiuti depositati in tutta la città. Nel frattempo,  il governo, ancora una volta, per togliere la ” munnezza” dalle strade della città invia l’esercito.

Una decisione ormai non nuova, ma inqualificabile per l’immagine del nostro Paese nel mondo. Sono infatti 170 i militari impegnati nell’emergenza della raccolta dei rifiuti. Si aspettano pertanto interventi più logici ed efficaci e non tampone come quelli decisi dal Presidente del Consiglio che, in una recente Conferenza Stampa,  annunciava in stile fata turchina la risoluzione del problema “spazzatura”  con l’intervento militare, prendendosela, in quanto a responsabilità, con i suoi  “nemici.” L’immagine mandate recentemente dal TG 1, secondo l’Asia non è altro che una campagna elettorale decisa dal Governo e dal Premium Berlusconi che attraverso i suoi organi di informazione e gli accordi politici ha lanciato da tempo nel nostro Paese, offendendo il popolo napoletano. Intanto, la gente è esasperata e non ne può più. Pasquale 44 anni, che fa il cameriere in un noto ristorante di S.Lucia, ci dice: ” L’ immagine della città non è bella purtroppo. Il problema  è che la spazzatura non si sa dove metterla. Qui ognuno che sale scariche sempre le colpe agli altri”. Francesco, 20 anni che abita a Giugliano, ma lavora a Napoli aggiunge: ” Molto probabilmente non andrò a votare. I militari possono alleviare il problema, non risolverlo. Qui, in strada, sono sempre presenti montagne di rifiuti in tutte le ore del giorno” Batista anni 42 algerino, ma residente da anni nel capoluogo partenopeo, sottolinea: ” E’ vergognoso. Vivo qui da parecchi anni. E’ la prima volta che vedo uno scenario del genere con la città invasa da cumuli di spazzatura. Nel mio Paese tutto questo non è mai successo.” Fabio Bruno 25 anni di S. Giuseppe Vesuviano interviene sulla vicenda spazzatura: ” Purtroppo è passato molto tempo dalle pirma emergenza ed ancora non si riesce a far niente. Il problema va risolto, costruendo nuovi termovalorizzatori, recuperando energia e non con i gas tossici che emanano le discariche,  come quella di Chiaiano, a pochi metri in linea d’area con le strutture ospedaliere. Spesso è capitato che imprese del Nord si sono liberati dei rifiuti, pagando la malavita per far scaricare la spazzatura da queste parti. Ed ora non c’è più spazio per i nostri rifiuti.”  C”è grande ignoranza tra i cittadini – aggiunge Pasquale, intervenuto precedentemente nella discussione. A  Milano, Torino, Aosta è tutto un’altro pianeta. A Napoli chissà perchè ” amma suffrì ” ( dobbiamo soffrire n.d.r.).  Anche Mario Pirro dice la sua: ” Fino a quando i politici guarderanno soltanto i loro interessi con la collaborazione della malavita, il problema non si risolverà mai. L’invio dei militari da parte del Governo Berlusconi sa tanto di campagna elettorale. Nel mio quartiere, purtroppo, la raccolta differenziata non funziona come dovrebbe. A malapena riesco a fare quella del vetro e della plastica. Manca la capacità politica e l’egoismo prevale sempre”.

Intanto, il Comune di Napoli, in collaborazione con l’Asia, la ditta incaricata della raccolta dei rifiuti a Napoli,  ha deciso di avviare un piano di disinfettazione per combattere la puzza proveniente dai moltissimi sacchetti sparsi per le strade della città, usando enzimi speciali. Servirà? Certamente no, perchè la città, senza un piano preciso, richiesto più volte dalla Commissione Europea a Bruxelles, rischia davvero la paralisi totale.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook