Arrestate 26 persone del clan Belforte nel Casertano: spacciavano droga e chiedevano il “pizzo”

Oltre 1 milione di euro: questo è il valore complessivo dei beni sequestrati dalla Guardia di Finanza e dalle forze dell’Ordine nell’operazione denominata ” Officina del crimine” che ha portato all’arresto di 26 persone, appartenenti al clan Belforte di Marcianise (Caserta). Gli indagati sono accusati di estorsione, illegito posseso di armi, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravati da metodo mafioso.

Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Caserta e coordinati dalla Dda di Napoli, hanno accertato che imprenditori e commmercianti di molti comuni del Casertano erano costretti a pagare il pizzo a referenti del clan Belforte, i quali, a loro volta, dovevano versare una somma di 50 mila euro mensili, derivante dai ricavi dello spaccio di droga. Nella lista dei clienti del clan che doveva pagare la tangente, c’era perfino un’impresa appaltatrice per la realizzazione del Comando dei Vigili Urbani di S. Nicola la Strada, piccolo comune del Casertano. Da qui, proprio da un’officina, trasformata in base operativa del clan, ( da cui prende l’operazione arresti  denominata  “officina del crimine ” ) partivano i vari ordini e la gestione del traffico di stupefacenti da parte del gruppo Belforte, che aveva “assunto” come reggente una donna.  Nell’ ‘operazione, le fiamme gialle hanno anche sequestrato 4 fabbricati, 8 esercizi commerciali, 5 terreni e 100 conti correnti intestati a vari personaggi del clan casertano.

G.R.

17 maggio 2012

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