In Campania, le discariche abusive fanno invecchiare prima, causando numerosi pericoli alla nascità dei bebè…

Lo rilevano alcuni ricercatori del Seconda Università di Napoli, i quali hanno condotto ricerche minuziose su campioni di sangue prelevate da donne residenti  nei luoghi contaminati , confrontandole con persone dello stesso sesso, abitanti in luoghi “puliti.”

Dove sorgono discarche abusive, si invecchia più presto. La singola scoperta nasce da una serie di studi effettuati dai ricercatori dell’ Università degli Studi “Federico II”  i quali, su campioni di sangue prelevate da donne sane che si apprestavano ad abortire, hanno rilevato che i telomeri, cioè le sequenze di Dna alle estremità dei cromosomi di un essere umano, si accorciano notevolmente o si consumano più velocemente quando sono esposti a sostanze inquinanti tossiche, con grave rischio di contrarre malattie gravi e incurabili come il cancro. In Campania, secondo quanto riportato dal 1998 dalla rivista ” Lancet” la situazione è preoccupante soprattutto in tre comuni Acerra, Nola, Marigliano, dove da tempo si registrano morti dovute  a difetti di nascita e per cancro. 

Il ginecologo Carmine Nappi, che insieme a Bruna De Felice, Maurizio Guida e Carmine Nappi della Seconda Università  di Napoli, ha condotto minuziose ricerche a riguardo, ha spiegato ai lettori delle rivista specializzata “Gene” che le donne che vivono  in prossimità di siti che ospitano i rifiuti, presentano cellule sotto stress ossidativo, prima causa dell’invecchiamento precoce. Secondo quanto emerge dagli studi, è evidente che soprattutto la diossina incide in maniera rilevante sullo sviluppo dell’embrione,  causando anche numerosi difetti delle nascite. Il rapporto esistente tra l’ambiente, telomeri e stress ossidativo è stato più volte analizzato in molti animali – afferma Giuseppe Novelli, genetista del Policlinico dell’ Università degli Studi di Roma Tor  Vergata e pertanto ritiene  interessante il legame esistente fra le discariche abusive e l’ invecchiamento precoce registratisi nei tre comuni campani.

Gigi Rubino

16 aprile 2012

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