Napoli: allarme sanità. Chiude il “pronto soccorso” dell’ospedale S. Gennnaro Il sindaco di Napoli, De Magistris si oppone all’assurda decisione

L’emergenza  sanitaria con i  numerosi disagi negli ospedali sono ormai un male cronico  a Napoli.  Il primo dicembre chiuderà il pronto soccorso del’ospedale S. Gennaro. La decisione è stata presa dal Commissario Straordinario  della Asl Napoli 1, Maurizio Scoppa, anche se la chiusura, come stabilisce il Piano regionale, deve avvenire soltanto solo dopo l’apertura dell’ospedale del Mare, dove i lavori di realizzazione sono interrotti da due anni.

Questo provvedimento non è l’unico che penalizzerà i cittadini napoletani, che davanti all’ingresso del nosomio del rione Sanità hanno dato vita ad una manifestazione di protesta. Il piano della Regione Campania prevede infatti la chiusura di altri servizi sanitari pubblici dellla zona del centro orientale della città, partendo dal pronto soccorso del Cto, per proseguire poi con quello degli ospedali “Cotugno,” “Incurabili,” Ascalesi che cesserà l’attività il prossimo 30 dicembre. Tutto ciò, inevitabilmente, porterà al sovraffollamento della principale struttura sanitaria della città e del Mezzogiorno cioè il Cardarelli. ” Chiederò alla Regione e alle Istituzioni interessate la convocazione di un tavolo tecnico per il riordino ospedaliero – . ha annunciato il sindaco in una nota – che ha poi incontrato il Comitato popolare contro la chiusura del pronto soccorso dell’Ospedale S. Gennaro, insieme ai consiglieri comunali Pietro Rinaldi  e Amodio Grimaldi, il presidente Giuliana Di Sarno  e il consigliere Francesco Ruotolo dellla III municipalità e il rappresentante  sindacale ospedaliero Giuseppe Catapano.

di L.R.

29 novembre 2011

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