Dopo la protesta, sospesi gli sfratti ad Afragola

Prosecuzione degli sfratti rinviati al rione Salicella, ad Afragola, comune a nord di Napoli, dopo gli incidenti provocati da alcuni occupanti abusivi nel tardo pomeriggio di ieri e che poi sono proseguiti fino a tarda notte. La contestazione era iniziata con i manifestanti ( circa 400), secondo la Questura, che avevano bloccato l’asse “Mediano”, importante arteria di collegamento del Comune di Afragola con Napoli e altri centri dell’hinterland napoletano. La protesta, che più tardi si è trasformata in una vera e propria guerriglia urbana, ha poi avuto i suoi drammatici risvolti, proprio nel rione Salicella, dove la polizia è stata costretta ad usare e lanciare i lacrimogeni contro i ribelli che, da finestre e balconi delle loro case, hanno lanciato di tutto. Triste il bilancio della battaglia con 12 feriti tra le forze di polizia, di cui uno ferito addirittura con un coltello, durante la protesta avvenuta in strada precedentemente.

Tra i fermati  due persone. Claudio Battaglia 30 anni e Salvatore Avallone di 43, il quale avrebbe guidato una gruppo di scalmanati alla rivolta in luogo non lontano dalle abitazioni. La  situazione non  è facile, anche perchè nei prossimi giorni altre abitazioni dovrebbero essere sgomberate. Molte famiglie – come ha voluto precisare il sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli – non hanno pagato neanche il canone Iacp di 15 euro. La decisione dello sgombero precisa Nespoli – è stata voluta dalla Prefettura che intende far rispettare la graduatoria degli assegnatari di alloggi pubblici che fu decisa negli anni passati dall’ex prefetto Pansa. Il nostro obbligo dice il sindaco – è favorire gli aventi diritto. A riguardo, ricorda il primo cittadino di Afragola – abbiamo sollecitato la Regione, affinchè emani una legge rispondente alle reali esigenze dei senzatetto”.  

di L.R.

29 settembre 2011

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