“Emozionarte”: La realtà raccontata dai bambini

emozionarteLo sguardo dei bambini, è noto a tutti, è netto e severo, puntuale racconto di ciò che circonda loro, ed in molti casi, immagine autentica di realtà, dove basta davvero poco per continuare a sperare. A Cercola, comune alle porte di Napoli, precisamente a Caravita, piccola frazione, per certi versi periferia della periferia si è deciso di affidarsi a loro, ai bambini, per dare alla luce un racconto puro e sintetico della nuda quotidianità.  Artefice del progetto, l’Istituto Comprensivo  De Luca – Picione, che ha indetto, nelle scorse settimane,  il concorso “Emozionarte” aperto ai suoi  piccoli studenti, (scuola media), incentrato proprio sul racconto. Due le categorie, genere letterario e genere fotografico, che hanno raccolto la partecipazione di numerosi ragazzi, che collaborando fianco a fianco con i propri insegnanti di riferimento  hanno provato ad esprimersi, attraverso la creazione di un breve articolo giornalistico, oppure servendosi di uno scatto, che in qualche modo rappresentasse una proprio, particolare punto di vista. C’è chi descrive lo scempio delle strade dissestate, chi racconta di spazi verdi negati, e chi invece attraverso la propria esperienza descrive emozioni, sensazioni, idee.  A giudicare gli elaborati degli studenti, una giuria composta, da insegnanti, dirigenti scolastici, giornalisti, che nel corso della giornata conclusiva del concorso, hanno decretato i vincitori delle nelle due categorie. Vincitrice per la categoria genere letterario, Ilaria Settembrini con “Trafitti al cuore”, testo di denuncia, sul tema, molto delicato, della violenza sui minori. Vincitore per la categoria genere fotografico, è stato invece Bruno Tassaro ed il suo “Uno spazio pubblico da recuperare”, incentrato sul racconto di un’area pubblica, del luogo, sottratta alla comunità ed in particolar modo a bambini. Vincitore inoltre, del Premio Speciale della critica, è stato Cristian Merano con un racconto sulla crisi e le sue conseguenza, intitolato  “Vivere in un paese economicamente a pezzi  “La nostra scuola  – dichiara la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Mariarosaria Stanziano – neodimensionata, insiste su un territorio particolarmente complesso e disagiato, cerniera tra la periferia Napoli est e i paesi vesuviani, dove alto è il tasso di dispersione scolastica e di disaffezione ai percorsi educativi. Il Concorso  – continua –  è nato come carica motivazionale per incoraggiare gli alunni tutti e quelli più “difficili”, alla ricerca propositiva di spunti per osservare e commentare la realtà . L’obiettivo principe – conclude –  è stato quello di raccontare attraverso il testo e la fotografia, in modo creativo ed emozionale, l’esperienza di convivenza civile che i nostri alunni vivono nel quotidiano e far si che essi possano, attraverso la cultura, dare idee e contributi per suggerire come vivere meglio la propria città”.  Nei giorni successivi alla manifestazione, è stato inoltre presentato il progetto  “Revolution Care”, che vede coinvolti quattro istituti scolastici, incentrato sulla lotta alla dispersione scolastica, attraverso un nuovo modo di leggere e vedere, il concetto ed il rischio della dispersione.  Obbiettivo principale del progetto è “colmare i fabbisogni formativi ed educativi della complessa realtà del territorio di Ponticelli, Cercola e quartieri limitrofi legati alla periferia est di Napoli, attraverso un percorso che vede coinvolti tra gli altri numerosi partner progettuali, legati tra loro dal comune interesse per il proprio contesto di vita”. Visioni, condite di speranza, di chi fatica ad arrendersi.

Paolo Marsico
5 giugno 2013

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