Mentre la Francia allunga l’Italia affonda

Mentre la Francia allunga l’Italia affonda

matrimoniogayIl Parlamento francese ha approvato ieri la legge che autorizza le coppie omosessuali a contrarre matrimonio civile. Il Ministro della Giustizia francese Taubira a legge approvata ha commentato:  “Crediamo che le prime nozze saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia e che coloro i quali oggi vi si oppongono saranno disorientati quando verranno sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie”.

La felicità delle coppie omosessuali disorienterà gli oppositori. E’ un pensiero forse troppo all’avanguardia per noi italiani.

Il tempo sta trascorrendo velocemente, le situazioni stanno cambiando e la classe dirigente ha il dovere di adeguarsi alle mutazioni dei bisogni sociali soprattutto interpersonali per non acuire ulteriormente il gap che divide i governanti e governati nel nostro Paese e soddisfare le richieste di coloro che hanno scelto di votarli.

Su tale argomento si possono avere opinioni discordanti ma… ma sicuramente è un balzo, forse in avanti forse no, dipende dalle opinioni, opinioni che divergono a seconda del modello culturale circostante nonché dall’educazione ricevuta dai nostri genitori, ma che deve almeno far riflettere sulla posizione presa.

Almeno in Francia di posizioni se ne prendono. In Italia nella scorsa settimana la finalmente presa di posizione in merito all’elezione del Presidente della Repubblica ha condotto ad una kermesse senza precedenti con le dimissioni di Bersani, il PDL che giovava degli errori altrui,  ed infine,  il Movimento 5 stelle che urlava al furbetto golpettino.

Se il PD SEL e M5S avessero votato Rodotà ed il PDL avesse invocato il golpettino, come avrebbe risposto Grillo? La politica vuoi o non vuoi è fatta di alleanze sconfitte e vittorie.

L’elezione del Presidente della Repubblica ha causato una grave recessione politica che tuttavia Napolitano dovrà cercare di risolvere.

Se l’elezione del Presidente della Repubblica ha mandato in pezzi il PD, fatto scendere i consensi del M5S nelle elezioni in Friuli, quando i nostri governanti si troveranno a tavolino per decidere come risolvere la disoccupazione, la pressione fiscale sulle imprese e promuovere idee che facciano crescere “economicamente” il Paese, cosa mai potrà succedere?

E’ una domanda che deve far riflettere, soprattutto perché l’Italia, inutile ribadirlo, è completamente allo stremo. Non si ha la forze di ribellarsi. L’unica ribellione la sta scatenando Grillo che ha istituzionalizzato il malcontento comune. Il malcontento si risolve con buone azioni, idee brillanti, con la volontà e la determinazione di voler cambiare le cose che non vanno. Il malcontento non si appaga invocando obsolete ideologie, fatte di rabbia, ubriacatura di potere e anticonformismo istituzionale. Bisogna far ricrescere la fiducia verso le Istituzioni, che hanno si bisogno di un rimodellamento temporale e strutturale, ma che rappresentano tuttavia l’unica base in grado di far decollare realmente il nostro Paese.

Marco Franco

24 aprile 2013

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