Telefono Azzurro: sul bullismo, dati inquietanti

Telefono Azzurro: sul bullismo, dati inquietanti

Questi giorni si parla tanto di bullismo e di cyberbullismo, ci sono nuovi fatti praticamente ogni giorno, al punto da finire proprio in questo periodo tra gli appuntamenti più urgenti del Parlamento. Il bullismo tra i ragazzi è diventata una vera piaga social dove all’aggressività di alcuni individui, più forti solo in apparenza, si contrappone alla difficoltà di reagire di altri soggetti, vuoi perché più deboli come carattere, vuoi perché affetti da particolari problemi o patologie. Ma il bullo chi è? È quello che vessa, senza motivazione alcuna, il compagno, amico, conoscente, vicino di casa, coetaneo o meno.

La scusa può essere tra le più banali, un indumento che non piace, un’azione, un tic nervoso, un modo di parlare. Qualsiasi pretesto è buono, per il bullo, per attaccare e fare del male. Si può trattare di una forma di bullismo fisica, laddove le vittime vengono picchiate e sottomesse, spesso esposte alla gogna pubblica, oppure di scherno verbale o, ultima avanguardia tecnologica, vessazione pubblica sui social. Molto spesso si tratta di ragazzini viziati, non per forza di cose figli di benestanti, ci sono molti genitori che pur di acquistare uno smartphone per il figlio arrivano a chiedere un prestito con delega se non hanno un lavoro, indebitandosi pesantemente (maggiori dettagli su http://www.calcoloprestito.org/guida/prestito-con-delega).

Ragazzi annoiati, privi di valori, forse, quello che è certo invece che sono in pauroso aumento. A dirlo sono i dati contenuti nel dossier diffuso da Telefono Azzurro e che riguarda l’anno scolastico 2015-2016. In questo lasso di tempo, il Telefono Azzurro ha dovuto gestire circa 1 caso di bullismo al giorno per un totale di 270 casi e 619 consulenze. Il fenomeno si è manifestato con una maggiore frequenza al nord dove sono stati registrati circa il 45% dei casi.

Triste anche un altro primato: le vittime sono per lo più femmine, per il 45%, 75% per quanto riguarda gli episodi di cyberbullismo. E i bulli? Per il 60% sono maschi e sono per lo più conoscenti o addirittura amici della vittima. Ma la cosa più preoccupante è come si stia abbassando l’età delle vittime, in alcuni casi – il 22% – si arriva perfino ai 5 anni.

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