60 anni dalla firma dei Trattati di Roma. Cosa si celebra il 25 marzo

60 anni dalla firma dei Trattati di Roma. Cosa si celebra il 25 marzo

I Trattati di Roma, firmati il 25 marzo del 1957, rappresentano il primo passo del processo di integrazione dell’Europa. In occasione del 60° anniversario della storica firma, domani Roma ospiterà i festeggiamenti in onore dell’Europa Unita.

La Capitale è stata scelta come luogo simbolo, poichè proprio in Campidoglio nella sala degli Orazi e Curiazi, 60 anni fa vennero firmati due trattati: quello costitutivo della Comunità Economia Europea (CEE) e quello per la Comunità europea dell’Energia atomica (Euratom). Sei furono i Paesi fondatori: Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. La nostra nazione fu rappresentata in quella occasione dal Presidente del Consiglio Antonio Segni e dal Ministro degli Esteri Gaetano Martino.

I trattati entrarono in vigore il 1 gennaio 1958. Quello istitutivo della CEE  è ancora alla base di molte decisioni prese dall’Unione Europea, anche se ha subito importanti modifiche con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona del 2009.

Tra gli obiettivi principali del Trattato c’erano l’unione doganale, con la progressiva eliminazione dei dazi tra i Paesi membri e una tariffa doganale esterna comune, l’introduzione di politiche comuni nel settore dei trasporti e dell’agricoltura, la creazione di un fondo speciale europeo, l’istituzione della Banca Europea degli investimenti e la cooperazione tra gli stati membri.

Una serie di obiettivi ambizioni, dunque, tesi a rafforzare l’Europa per battere la concorrenza di altri colossi mondiali, attraverso la costituzione di un mercato comune e di politiche comuni. Sul piano istituzionale il Trattato di Roma prevedeva nello specifico l’istituzione di una Commissione di nove membri, di una Corte di Giustizia per dirimere le controversie sull’applicazione dei Trattati e di un’Assemblea Parlamentare europea composta da 142 deputati nominati dai Parlamenti degli Stati membri della Comunità, che poi ha assunto il nome di Parlamento Europeo nel 1962 ed ha visto le prime elezioni a suffragio universale diretto nel 1979.

Si deve ai Trattati di Roma del 1957 l’aver istituito un mercato comune in cui persone, beni, servizi, capitali possono circolare liberamente, tante però sono le sfide che questa Europa unita deve ancora realizzare.

La Capitale si blinda

Domani si terrà a Roma l’atteso summit di una quarantina tra capi di Stato, di governo e vertici dell’UE che in apertura di giornata verranno ricevuti dalla sindaca Raggi nel palazzo senatorio, il luogo che tenne a battesimo i Trattati di Roma.

Ma la città sarà anche teatro di almeno 6 cortei e sit -in. I più temuti sono quelli organizzati dalla piattaforma Eurostop; il rischio è che tra gli 8.000 manifestanti previsti possano infiltrarsi i black bloc.

Imponenti sono le misure di sicurezza adottate nella Capitale con due zone  del centro blindate, telecamere attivate, tiratori scelti sui palazzi, artificieri, tremila agenti in strada e traffico aereo interdetto.

 

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