Papa Francesco chiude l’Anno Santo ma esorta a tenere spalancata la porta della misericordia

Papa Francesco chiude l’Anno Santo ma esorta a tenere spalancata la porta della misericordia
La basilica di San Pietro (Fonte: www.iubilaeummisericordiae.va)

«Chiudiamo oggi la Porta Santa, ringraziando Dio per averci concesso questo tempo straordinario di grazia»: con questo pensiero diffuso sul proprio profilo social, Papa Francesco ha sancito la fine del Giubileo della misericordia cominciato lo scorso 8 dicembre con l’apertura della Porta Santa della Basilica Vaticana.

Durante l’omelia della messa conclusiva dell’Anno Santo, Papa Francesco ha tenuto a precisare ai fedeli che «Anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo. Dal costato squarciato del Risorto scaturiscono fino alla fine dei tempi la misericordia, la consolazione e la speranza».

«Dio, appena gliene diamo la possibilità, si ricorda di noi. Egli è pronto a cancellare completamente e per sempre il peccato, perché la sua memoria non registra il male fatto e non tiene sempre conto dei torti subiti, come la nostra. Dio non ha memoria del peccato, ma di noi, di ciascuno di noi, suoi figli amati. E crede che è sempre possibile ricominciare, rialzarsi. Chiediamo anche noi il dono di questa memoria aperta e viva. Chiediamo la grazia di non chiudere mai le porte della riconciliazione e del perdono, ma di saper andare oltre il male e le divergenze, aprendo ogni possibile via di speranza».

«Come Dio crede in noi stessi, infinitamente al di là dei nostri meriti, così anche noi siamo chiamati a infondere speranza e a dare opportunità agli altri. Tanti pellegrini hanno varcato le porte sante e fuori del fragore delle cronache hanno gustato la grande bontà del Signore. Ringraziamo per questo e ricordiamoci che siamo stati investiti di misericordia per rivestirci di sentimenti di misericordia, per diventare noi pure strumenti di misericordia. Proseguiamo questo nostro cammino, insieme. Ci accompagni la Madonna, anche lei era vicino alla croce, lei ci ha partorito lì come tenera Madre della Chiesa che tutti desidera raccogliere sotto il suo manto. Ella sotto la croce ha visto il buon ladrone ricevere il perdono e ha preso il discepolo di Gesù come suo figlio. È la Madre di misericordia, a cui ci affidiamo: ogni nostra situazione, ogni nostra preghiera, rivolta ai suoi occhi misericordiosi, non resterà senza risposta».

Secondo fonti vaticane, alla cerimonia di chiusura dell’Anno Santo hanno partecipato circa 70 mila fedeli, mentre sono oltre 21 milioni (21.292.926) quelli che hanno preso parte al Giubileo; numeri importanti, che testimoniano a pieno la potenza dei messaggi di pace e solidarietà lanciati da Papa Francesco, raccolti dai fedeli per farne strumento di misericordia, «legata – ha precisato il Pontefice – alla nostra misericordia verso il prossimo». Il portone di bronzo rimarrà chiuso fino al prossimo Giubileo ordinario, previsto per il 2025. Alla cerimonia religiosa che il Papa ha condotto sul sagrato della Basilica di San Pietro hanno partecipato anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il primo Ministro Matteo Renzi.

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