Amatrice riparte dall’istruzione, costruita scuola in tempi record

Amatrice riparte dall’istruzione, costruita scuola in tempi record

La nuova scuola di Amatrice, struttura provvisoria realizzata in 11 giorni, ospiterà 177 studenti e 52 docenti.

Meno di due settimane, 11 giorni per l’esattezza, tanto è servito per realizzare la nuova scuola di Amatrice. Questa mattina è stato tagliato il nastro di inaugurazione e la prima campanella del nuovo anno scolastico è cominciata per centinaia di bambini. L’edificio si trova in Villa San Cipriano, nei pressi di Amatrice, a circa 2 chilometri di distanza dalla scuola rasa al suolo dal sisma lo scorso 24 agosto e che provocò 292 vittime accertate.

La costruzione – Alla realizzazione della struttura provvisoria hanno lavorato – giorno e notte – 148 tra operai e tecnici coordinati dalla Protezione Civile. Il complesso è un insieme di 24 moduli prefabbricati che comprendono 2 aule per le scuole elementari, 5 per le elementari, 1 sala per gli insegnanti, 3 per le scuole medie superiori e 2 stanze per i servizi igienici inclusi quelli per gli studenti disabili. Ugo Rossi, presidente della Provincia di Trento – che ha donato insieme alla Regione Trentino la nuova struttura – l’ha definita “la scuola dei record”, perché è stata realizzata in 16’900 ore dalle squadre di lavoro, che hanno lavorato senza sosta per la realizzazione del futuro scolastico – e non solo – di Amatrice.

Il progetto – Nei 320 metri cubi di scavo, dove sono stati riversati 300 chili di ghiaglione e altrettanti di calcestruzzo, non c’è soltanto soddisfazione, ma la volontà di ripartire. Questo processo – che va supportato dalle istituzioni – sembra passare anche dal nome della scuola, intitolata a “Romolo Capranica”, come quella andata in macerie nel terremoto: un continuum per riconquistare la quotidianità. Adesso l’attenzione sarà rivolta alla seconda fase del progetto, che prevede la realizzazione di altri 24 moduli con 5 aule per studenti, biblioteche e segreterie rivolti ai licei e alle scuole superiori del territorio.

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