Olimpiadi al via. Colori, allegria, musica, il Brasile si presenta così al mondo intero

Olimpiadi al via. Colori, allegria, musica, il Brasile si presenta così al mondo intero

Tanti colori, allegria, musica ritmica hanno animato la cerimonia d’apertura della 31esima edizione delle Olimpiadi di Rio, la prima in Sudamerica. Subito è uno sventolio di bandiere sul prato del maestoso Maracana. In tribuna ci sono il presidente del Cio, Thomas Bach e quello del Comitato brasiliano, Nuzman. L’inno nazionale viene suonato dal chitarrista e musicista popolare, Paulinho da Viola. Viene suonato l’inno brasiliano ed innalzata la bandiera brasiliana.

Inizia lo spettacolo vero e proprio; quello dai mille colori che racconta la nascita del Brasile, dalle sue origini ad oggi, ricordando l’evoluzione del Paese, con la colonizzazione dei portoghesi, lo sbarco di Amerigo Vespucci che esplorò le coste brasiliane, le tre Caravelle fino alla prima cementificazione, con la realizzazione di enormi grattacieli a due passi dal mare, fino alla presenza dei giapponesi.

C’è la modella brasiliana Gisele Bundchen. Tom Jobim suona al piano e canta “La ragazza di Ipanema.” Non si dimenticano però i mille risvolti di un Paese con le sue contraddizioni, dove alla richezza si contrappone la povertà delle favelas, l’inquinamento e la speranza di un futuro migliore soprattutto per le nuove generazioni.

Ad aprire la sfilata dei giochi è la Grecia. Poi via via Argentini, Cinesi. Con il passare dei minuti il prato del Maracana è affollato da atleti di tutte le nazioni. Mancano pochi minuti alle tre, quando sfila la delegazione italiana. In testa c’è Federica Pellegrini che porta il tricolore. In tribuna Renzi applaude. Intanto, lontano dalla festa olimpica, scoppiano le contestazioni. A San Paolo si verificano scontri tra 200 manifestanti contrari alle Olimpiadi e la Polizia. Il Maracana poi esploderà più tardi, quando al ritmo di musica e sulle note del famosissimo “Aquarela do Brasil” di Ary Barroso, fanno la loro apparizione gli atleti brasiliani.

Prendono poi la parola il presidente del Comitato organizzatore Carlos Arthur Nuzman, ex pallavolista, che ha lanciato un messaggio di pace tolleranza ed unione e il presidente del Cio, Thomas Bach.

“Viviamo in un mondo di incertezze. Nel mondo olimpico siamo tutti uguali e più forti di chi ci vuole dividere ha detto Bach, che ha poi ricordato la squadra di rifugiati, spendendo parole di ammirazione per il popolo brasiliano.

La cerimonia di apertura dei giochi si è conclusa dopo quattro ore con l’ingresso finale di Gustavo Kuerten che ha portato la torcia olimpica all’interno dello stadio. Ad accendere il braciere è però Vanderrli De Lima, il maratoneta che nel 2004 ai Giochi olimpici di Atene venne fermato e rallentato da uno sconsiderato gesto del teologo irlandese Cornelius Horan.

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