Aleppo: raid aerei sugli ospedali, morti numerosi civili

Aleppo: raid aerei sugli ospedali, morti numerosi civili

Ancora morte e paura ad Aleppo, dove una serie di raid aerei – almeno 3 – ha devastato diverse strutture ospedaliere provocando la morte di un numero ancora imprecisato di persone. Tra le vittime si contano numerosi bambini, tra i quali ci sarebbe anche un neonato di pochi giorni, morto – come riferito dalle fonti – per l’interruzione dell’apporto di ossigeno a seguito delle bombe cadute sulla struttura, già colpita 9 ore prima. Gli ospedali, pesantemente danneggiati, sono pressoché inutilizzabili ed è reale il rischio che cresca ulteriormente il numero delle vittime tra i civili, stretti in una morsa sempre più serrata e privi di mezzi per il sostentamento e l’approvvigionamento idrico. Si contano più di 200mila persone prive di assistenza e impossibilitate a fuggire, residenti nei quartieri ora controllati dai ribelli e per questo sotto minaccia costante di nuovi bombardamenti.

La notizia dell’attacco aereo è stata diffusa dall’Osservatorio siriano dei diritti umani, in cui si precisa che le azioni militari sono partite già durante la notte scorsa, con attacchi aerei nella periferia orientale di Aleppo, in un’area controllata dai ribelli e da fazioni islamiche. Oltre alle bombe sganciate dai caccia, i militari sarebbero intervenuti anche attraverso l’ausilio di elicotteri nei quartieri di Karm al-Myassar e al-Shaar. Ben 4 gli ospedali colpiti: al-Daqqaq, al-Bayan, al-Zahra e al-Hakim, oltre ad una struttura adibita a banca del sangue nella zona di al-Atareb, nella campagna occidentale di Aleppo.

Secondo quanto riferito dall’Osservatorio, i raid sugli ospedali sarebbero stati portati a compimento da aerei da guerra inviati dal regime di Damasco, assieme ad alcuni velivoli russi.

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