L’Istituto IASSP presenta “Iperfinanza e Lavoro Produttivo”

L’Istituto IASSP presenta “Iperfinanza e Lavoro Produttivo”

Domani, giovedì 23 giugno, verrà presentato a Roma presso la sala stampa della Camera dei Deputati, dalle ore 17:30 alle ore 19:30, il volume IPERFINANZA E LAVORO PRODUTTIVO, a cura dello IASSP ‒ Istituto Alti Studi Strategici e Politici, edito da 2duerighe.

Il rapporto tra finanza e economia non solo è un tema inesauribile, ma è ancor di più un tema imprescindibile. I numerosi contributi raccolti in questo testo offrono un panorama unico per poter indagare la complessità di un periodo storico definito dagli economisti “stagnazione secolare”.

Nell’introduzione del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, è chiaro sin da subito il valore e lo spessore di pagine che, sulla scia di grandi interrogativi, vogliono essere un’analisi capace di apportare uno spunto fattivo e propositivo. La ripresa dell’economia globale e, ancor più, dell’economia italiana, «nonostante le misure particolarmente aggressive, resta significativamente al di sotto delle aspettative (…) i mercati hanno interiorizzato questo contesto e considerano questa condizione di bassi tassi d’interesse e bassa inflazione la “nuova normalità”». La sfida che s’impone quindi ‒ continua Padoan ‒ è una sfida non solo italiana, ma soprattutto europea: «L’Unione europea corre maggiori rischi di stagnazione secolare rispetto agli Stati Uniti a causa del più avanzato invecchiamento demografico, del più basso tasso di innovazione e di un sistema finanziario più frammentato».

In questo scenario, quale ruolo può avere la finanza e quali, invece, sono i suoi limiti? Sulla scia di questa e altre domande, come non sentirsi chiamati a rispondere? Respòndere rimanda immediatamente alla parola «responsabilità», ad una esigenza che è anche impegno verso la realtà, con un nuovo ruolo del sapere che deve diventare “un dovere impellente” ‒ citando Hans Jonas ‒; soprattutto oggi, che «sono in gioco “la condizione globale della vita umana” e “il futuro lontano”, anzi la sopravvivenza, della specie», si rende necessario «un autocontrollo del potere e una dottrina etica compiuta».

Possibile riportare l’etica in ambito finanziario? Un libro in cui non mancano spunti per interrogarsi, per mettere in discussione o riconfermare il proprio pensiero.
Le grandi chances della finanza come acceleratore dello sviluppo, come «opportunità della convergenza delle proprie competenze con l’impianto dell’Information Communication Technology, soprattutto con il suo predicato di istantaneità, ne fanno un bene, una razionalità comparata imprescindibile»; ecco allora ‒ sottolinea Ivan Rizzi ‒ che «quando semplifica l’accesso al credito, quando impiega fondi per sostanziare nuove idee, per assicurare consistenza e durata alla fattività (…) è allora una forma della perpetua intelligenza performativa del divenire dell’umano».
«La finanza non è la malattia. Ma è stata la droga che ha permesso di non avvertirne i sintomi. Con il risultato di cronicizzarla e di renderla più acuta. Nel 2007 questo modello è saltato, e la crisi è esplosa in tutta la sua violenza», spiega Vladimiro Giacché.

Lo IASSP e le molteplici personalità di primo piano coinvolte nella stesura del testo ‒ dal Ministro dell’Economia e Finanze Pier Carlo Padoan, al Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio Raffaele Tiscar, all’A.D. di Cesare Fiorucci Alberto Alfieri, al filosofo Diego Fusaro e moltissimi altri, per un totale di cinquanta interventi a partire dall’incipit del Presidente IASSP Ivan Rizzi ‒ indagano a fondo il rapporto eterogeneo e vitale tra questi due mondi, produttivo e finanziario, a partire da uno sguardo diretto maturato sulla base della propria esperienza.

Un percorso iniziato il 19 novembre 2015 con il convegno Lavoro produttivo e interesse finanziario, patrocinato da Regione Lombardia, occasione unica di dibattito trasversale e di approfondimento sul tema, che ha portato alla realizzazione di questo volume da parte dello IASSP. Un traguardo raggiunto, dopo sette mesi di lavoro, che rappresenta un nuovo tassello nella creazione di valore e di dialogo, elementi indispensabili per una ricostruzione e un cambiamento fattivo nel presente, capace di incidere sul futuro.

Nel corso della presentazione del volume “Iperfinanza e Lavoro Produttivo” interverranno e si confronteranno, proprio in merito al nesso tra finanza ed economia reale, i seguenti relatori:

Lelio Gavazza, Pres. Bulgari
Davide Giacalone, saggista
Vladimiro Giacchè, saggista
Lucio Malan, Senatore
Nicola Morra, Senatore
Ivan Rizzi, Presidente IASSP
Mario Sechi, saggista. giornalista
Gianluca Susta, Senatore
Filomena Tucci, Dip. Innovazione IASSP

Moderatore Gianni Lattanzio, Associazione dialoghi.

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